Consultazioni avanti fino a domani sera Napolitano: "Situazione molto complessa"

Napolitano ha iniziato le consultazioni: &quot;Situazione complessa&quot;. Il calendario: domani mattina tocca alla Cdl, nel pomeriggio l'Unione. Il Capo dello Stato <a href="/a.pic1?ID=158938" target="_blank"><strong>potrebbe riconferire il mandato a Prodi</strong></a>, solo se dimostrerà di avere i numeri sufficienti (<strong><a href="/web/pdf/parlamento.pdf" target="_blank">guarda il grafico</a></strong>). Il Prof sfida gli alleati: <strong><a href="/a.pic1?ID=158732" target="_blank">&quot;Dove andate senza di me?&quot;</a></strong>

Roma - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inizia le consultazioni sulla crisi di governo aperta con le dimissioni di ieri del governo di Romano Prodi. Napolitano ha ricevuto alle 10,30 il presidente del Senato Franco Marini che non ha rilasciato dichiarazioni al termine dell'incontro. Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha lasciato il Quirinale dopo il colloquio di 40 minuti con il presidente della Repubblica che, con questo incontro, ha concluso le consultazioni della mattinata. Intanto è stato comunicato il calendario degli incontri: "Vista la particolare complessità della situazione venutasi a determinare con le dimissioni del governo Prodi - spiega la nota del Quirinale - il Presidente della Repubblica ha deciso di consentire ai presidenti dei gruppi parlamentari di associare alle consultazioni i leader dei rispettivi partiti".

Calendario Le consultazioni riprenderanno nel pomeriggio, alle 16,30, con i presidenti dei gruppi parlamentari misti e con le rappresentanze dei gruppi numericamente minori, mentre i leader dei partiti con i capigruppo parlamentari delle forze più rappresentative in Parlamento saranno tutti ricevuti domani: al mattino toccherà ai rappresentanti della Cdl e al pomeriggio a quelli dell'Unione. Prima dei tre ex presidenti della Repubblica, che chiuderanno ufficialmente le consultazioni. Nell'ordine, saliranno sul Colle, i valdostani di Autonomie libertè democratie, gli altoatesini della Sudtiroler Volkspartei, gli esponenti del Partito Democratico Meridionale, di Italiani nel Mondo, di Italia di Mezzo, del Movimento per l'Autonomia e del gruppo parlamentare per le Autonomie. Tra questi anche Marco Follini e Raffaele Lombardo.

Domani Le consultazioni riapriranno alle 9 con il gruppo della Dc-Ps e Dc-Pri-Mpa. A partire dalle 10 sarà la volta delle quattro formazioni del centrodestra: prima la Lega Nord, quindi l'Udc, An e Forza Italia, a distanza di mezz'ora l'uno dall'altro. A mezzogiorno salirà sul Colle la Rosa nel Pugno, poi l'Udeur. I colloqui con il presidente Napolitano proseguiranno quindi a partire dalle 16 con, nell'ordine, Italia dei Valori, Pdci, Verdi, Rifondazione Comunista e l'Ulivo: i rappresentanti Ds e Margherita saranno dunque ricevuti congiuntamente facendo parte di un unico gruppo parlamentare. A chiudere la tornata delle consultazioni, dalle 19 alle 20, saranno i tre ex capi dello Stato Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi.

Scenari Secondo quanto riferito dal suo portavoce ieri sera, il premier Romano Prodi sarebbe disposto a continuare a governare solo se avrà "garantito" il pieno appoggio di tutti i partiti della maggioranza. L'Unione si è detta pronta ad appoggiare Prodi, come hanno detto il capogruppo alla Camera Dario Franceschini (Margherita) e Anna Finocchiaro (Ds), dopo un vertice interno all'allenza. Il Segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano, ha fatto altrettanto. Se tutti i rappresentanti della maggioranza manifestassero la propria fiducia a Prodi, questi potrebbe essere rinviato alle Camere per un nuovo voto di fiducia sull'attuale governo oppure decidere di formarne uno nuovo. Ma le ipotesi che circolano in ambienti politici prendono in considerazione anche un governo Prodi con una maggioranza allargata a parlamentari centristi che ora sono all'opposizione. Il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, ha detto che serve una tregua e che bisogna sedersi attorno ad un tavolo.