Il consultorio cade a pezzi

L’aspetto esterno, per chi passa in via Pisa, è quello di una splendida dimora patrizia, con tanto di parco, viali alberati, cespugli mediterranei. Per chi invece vuole, o meglio, deve approfondire il contatto per usufruire della struttura sanitaria all’interno - cioè del consultorio pediatrico-ginecologico di Albaro -, l’ex ospedale ortopedico San Giorgio si presenta in tutt’altre condizioni, condizioni che vengono definite «drammatiche, sia dal punto di vista ambientale, sia da quello igienico». Chi ne frequenta i locali parla apertamente di «un tale stato di degrado che non si è mai vista in una struttura sanitaria pubblica». Parere (negativo) analogo arriva anche da alcuni di coloro che lavorano nella struttura sanitaria e sono pronti a testimoniare che «tutto questo si protrae ormai da tempo immemorabile». Urge, pertanto, l’intervento delle autorità preposte, che invece sembra non abbiamo la questione al primo posto in agenda.
A sollecitare un provvedimento che restituisca funzionalità e pulizia all’ex ospedale ortopedico ci proverà il consigliere regionale di Forza Italia, Matteo Rosso, egli stesso medico e responsabile del settore sanità del partito, nonché vicepresidente della commissione sanità in Regione: «Voglio vederci chiaro - promette Rosso -. Al di là di polemiche strumentali e del puntuale, doveroso accertamento di eventuali responsabilità, è chiaro che dev’essere prevalente, e quindi assolutamente garantito, il rispetto delle necessità dei pazienti che si rivolgono alla struttura. Non possiamo, fra l’altro, trascurare il fatto - insiste Rosso - che, in considerazione dell’ambito specifico di trattamento del consultorio pediatrico-ginecologico, a soffrire i maggiori disagi sono in primo luogo i piccoli o piccolissimi pazienti. Ed è intollerabile che, una volta verificate le reali condizioni della struttura e le possibilità di adeguamento, non si intervenga con sollecitudine. Noi ci adopereremo per questo».