Consumi, il 2009 parte male: a gennaio -4,6%

Il 2009 si apre con una nota negativa
per il comparto del commercio. Si tratta del terzo peggior risultato
da un anno a questa parte, nonché della dodicesima variazione
negativa da gennaio 2008. Confcommercio: "I consumi non
traggono beneficio dal rallentamento dell’inflazione"

Roma - Il 2009 si apre con una nota negativa per il comparto del commercio. L’Indicatore dei Consumi Confcommercio segnala infatti nel gennaio 2009 una riduzione tendenziale del 4,6% in quantità, "il terzo peggior risultato da un anno a questa parte, nonchè dodicesima variazione negativa da gennaio 2008". È quanto si legge in una nota di Confcommercio, che sottolinea come il dato è "decisamente più negativo rispetto a quanto registrato in dicembre e conferma come i consumi non traggano nemmeno benefici dal rallentamento dell’inflazione. Il dato dell’ultimo mese risulta peraltro significativamente peggiore rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2008 (-1,1%)".

Crollano i consumi Il dato di gennaio, prosegue Confcommercio, nasce da una flessione particolarmente accentuata della domanda relativa ai beni (-6,4%), a cui si è associata, per il terzo mese consecutivo, una riduzione della domanda per i servizi (-0,3%). Per entrambe le componenti la contrazione è risultata decisamente più elevata rispetto a quanto registrato nel 2008. I prezzi al consumo, si legge ancora, "hanno evidenziato una tendenza al rientro", a causa riduzione dei prezzi delle materie prime energetiche e dall’attenuarsi delle pressioni sul comparto alimentare. Rispetto a dicembre, il rallentamento più sensibile, in termini di variazioni tendenziali, ha interessato il settore degli alimentari, bevande e tabacchi la cui crescita è passata dal 4,6% al 3,6%.