Consuntivo 2005: consulenze tagliate del 40 per cento

Consulenze «tagliate» del 40 per cento, quasi dimezzate le incidenze dell’indebitamento (9,09% contro il 17,33% del 2004), con un avanzo di amministrazione di 154 milioni di euro, 25 dei quali a disposizione della prossima amministrazione per nuove opere pubbliche e 24 per spese in conto corrente. Sono i dati più rilevanti del bilancio consuntivo del 2005 del Comune di Milano, ultimo atto dell’assessore al Bilancio Mario Talamona, prima della sua scomparsa, nonché ultimo rendiconto finanziario della Giunta Albertini. «Estremamente positiva - ha commentato il vicesindaco Riccardo De Corato - la relazione dei revisori dei conti nel cui collegio ricordo che siede anche un rappresentante dell'opposizione. Quanto scrivono i revisori, conferma che i conti del Comune relativi al 2005 sono assolutamente in ordine, a dispetto delle polemiche scatenate allora dalla sinistra, per esempio sull’operazione dei bond».
L’approvazione del consuntivo sarà comunque rinviata al prossimo Consiglio Comunale. Nel 2006, grazie agli investimenti inseriti nel bilancio dello scorso anno, sono partite o partiranno nei prossimi mesi, opere pubbliche per un totale di un miliardo di euro: nuove case popolari, la nuova linea 5 della metropolitana, ma anche l’Arengario e il nuovo museo del '900. Dal 1997 ad oggi il Comune ha investito in opere pubbliche un totale di 5 miliardi di euro. Buone notizie anche dal fronte delle aziende municipali: sia Atm che Amsa chiuderanno i conti in attivo, destinando al Comune anche cospicui dividendi.