Conte (Pdl) «L’oro Bankitalia per garantire i prestiti»

In tempi di crisi finanziaria e di stretta al credito, l’oro della Banca d’Italia fa gola più del tesoro di Ali Babà. L’ultima proposta per l’uso dei lingotti contenuti nei caveau di via Nazionale viene dal presidente della commissione Finanze della Camera, Gianfranco Conte (Pdl): Bankitalia, dice il parlamentare, potrebbe utilizzare le proprie riserve auree per garantire il credito delle banche a imprese e famiglie. «Dobbiamo affrontare la questione della scarsa disponibilità di credito in termini innovativi - dice - e penso in particolare all’ipotesi, già avanzata da altri, di utilizzare parte delle riserve delle banche centrali per introdurre meccanismi di garanzia pubblici in grado di incentivare il credito a imprese e famiglie».
La questione, però, dovrebbe essere affrontata a livello europeo, visto che parte delle riserve auree nazionali è stata trasferita alla Banca centrale europea.
Conte chiede anche al governatore di Bankitalia Mario Draghi di riferire al Parlamento sulla situazione del sistema bancario. Sarebbe inoltre opportuno, aggiunge, che il Parlamento fosse informato delle posizioni di Bankitalia nel dibattito su regolamentazione e vigilanza finanziaria a livello europeo: secondo Conte, le proposte del comitato De Larosière «inciderebbero sulle competenze delle autorità di vigilanza nazionali».
Ma soprattutto, Conte chiede una ricognizione sul sistema bancario domestico. «Abbiamo bisogno di informazioni sullo stato di salute degli istituti di credito - spiega il parlamentare del Pdl - : la commissione Finanze della Camera ha già deciso di ascoltare il governatore, e auspico che sia possibile fissare al più presto una data per l’audizione».