Da Conte alla Smith i big sul palco di Villa Arconati

Tutti contro tutti: mai come quest’anno musica fa rima con lite, carte bollate incluse. Così mentre l’ex Jazzin’Festival cambia nome e sede e, di fatto, espropria il Comune di un fiore all’occhiello, una nuova bordata alla gestione pubblica dell’enterteinment arriva dal neodirettore artistico di Villa Arconati, alla vigilia della rassegna di concerti a Castellazzo di Bollate. L’ex assessore Giovanni Terzi se la prende con la mancanza di collaborazione da parte del Comune per coordinare un programma che, per quasi tutta l’estate, possa garantire concerti nelle verie sedi. «Mi sono rivolto a Boeri ma come risposta ho avuto soltanto silenzio, ora spero in Pisapia» ha detto Terzi, sottolineando l’importanza di mettere in rete un programma a macchia di leopardo (e spesso sovrapposto) che vede rassegne a Villa Arconati, San Siro, Arena Civica, Carroponte di Sesto San Giovanni e Vigevano: «Un coordinamento secondo me sarebbe importante, anche per arrivare a delle date ad agosto». Poi lancia una frecciata sul caso Arena, che considera una sua creatura: «Quel format funzionava - ha detto - e anche se è giusto correggere qualcosa, come fa ogni nuova amministrazione, lo era altrettanto rimanere all’interno di uno schema». Polemiche a parte, c’è attesa per la stagione dei concerti che, all’interno della cornice straordinaria della seicentesca «villa di delizia», porterà sul palco per un mese blasonati artisti e qualche ènfant prodige. Le danze si apriranno martedì prossimo con un decano del cantautorato italiano (ma assai apprezzato anche oltreconfine): l’astigiano Paolo Conte che suonerà sul palco di Villa Arconati per la quinta volta. Dal re degli chansonnier all’«indie rock» degli Afterhours, reduci dai successi dell’ultimo ironico album «Padania». Seguirà, come di consueto, la magica Notte della Taranta diretta questa volta dal compositore Ludovico Einaudi, omaggio ritmico alla tradizione della festa salentina (lunedì 2 luglio). Le serate in villa offriranno musica per tutti i palati: dal neosoul afro di Erikah Badu (sabato 7) alla giovane star del pop britannico Paolo Nutini (venerdì 13), al modern soul di Ben Oncle Soul (sabato 14). Lunedì 16 salirà sul palco la piccola orchestra Pink Martini diretta dal pianista Thomas M. Lauderdale che spazia tra dal jazz al lounge, mentre martedì 17 omaggio a Cuba con Rodrigo y Gabriela. Grande attesa infine per il gran ritorno di Patti Smith, eroina della storia del rock che salirà sul palco il 23 luglio. Chiuderà il festival il concerto dei Tindersticks, pionieri del suono «indie». Durante la presentazione del programma, l’assessore alla Cultura della Provincia, Novo Umberto Maerna, non ha mancato di rilevare come, nonostante i tagli, Palazzo Isimbardi abbia trovato il modo di contribuire alla manifestazione. Riflettori anche sull’Expo: «Abbiamo sempre creduto in questo Festival - ha detto il sindaco di Bollate Clara Lorusso -, ci auguriamo che possa diventare il polo musicale di Expo, vista anche la vicinanza».
Castellazzo di Bollate
info 800474747