Contemporanea

È il compositore inglese Harrison Birtwistle la star della contemporanea al Mito. Inglese, 74 anni, compone musica che non si lascia inquadrare facilmente. Il suo linguaggio si rivolge all’espressione antica (da Ockeghem a Bach), al jazz, ai grandi della tradizione ellenica, passando per i tempi sofferti della nostra era. Da ascoltare la sua «Earth Dances»; ben sei gli appuntamenti a lui dedicati con la London Sinfonietta (il primo il 7 settembre al teatro Parenti l’ultimo il 5 all’Auditorium). Non solo «rivelazioni» ma anche celebrazioni per il centenario di Olivier Messian (in questi giorni in uscita dal Saggiatore un opera di 500 pagine su questo compositore mai abbastanza apprezzato in Italia): i concerti al teatro a San Babila (il 15) con Hill e Frith, e quello al conservatorio Verdi (il 19), con l’Ensemble Intercontemporain (introduce Gillo Dorfles). Omaggio anche a Gérard Grisey (1946-1998), padre della corrente francese «spettralista». L’appuntamento è il 22 all’Università degli Studi di Milano Bicocca (ore 17, ingresso gratuito), dove parlerà uno dei suoi «compagni di avventura», ovvero il compositore Hugues Dufourt. Segue esibizione dell’Ensemble Risognanze. Pagine di diversi autori previste negli altri appuntamenti: dall’americano Carter al Dutilleux (il 5) grazie all’Orchestra sinfonica della Rai al conservatorio, alle musiche di Karlheinz Stockhausen con l’orchestra Mozart (il 17) all’Auditorium. Da non perdere anche una prima assoluta in Italia (il debutto due anni fa ad Amsterdam): l’opera «Gesualdo Considered as a Murderer» di Luca Francesconi (16 e 17 settembre al teatro Parenti). Allo Spazio Mill di Sesto San Giovanni c’è l’ensemble Sentieri Selvaggi (il 23), per gli appassionati di minimalismo.