Contenimento dei prezzi, la Cdl «rimanda» la legge della maggioranza

Alla fine, la proposta di legge sulle «norme per il contenimento dei prezzi al consumo» (primo firmatario il vicepresidente diessino dell’Aula, Carlo Lucherini) - discussa ieri durante il consiglio regionale straordinario sulla questione - , dovrà tornare all’esame della commissione Bilancio per la parte che riguarda la copertura finanziaria. Questa la decisione del presidente dell’assemblea, Guido Milana (Dl), al termine di una convulsa giornata durante la quale l’opposizione ha contestato duramente il testo presentato dalla maggioranza, proprio perché privo delle necessarie coperture economiche, come già decretato dalla Commissione Bilancio nel gennaio scorso. Alfredo Pallone (Fi), Massimiliano Maselli e Augusto Pigliaceli (Udc), Donato Robilotta (Sr), Fabio Desideri (Dca), Erder Mazzocchi (An), Raffaele d’Ambrosio (MPA) e Fabrizio Cirilli (Misto), hanno sottoscritto la «pdl» sul contenimento dei prezzi avanzata dal capogruppo del Misto, Francesco Saponaro. «Nella proposta di legge Lucherini - aveva dichiarato quest’ultimo - si prevede una riduzione dell’Irap, laddove invece l’amministrazione è stata costretta ad aumentarla in seguito al piano di rientro dal deficit sanitario».
«Una proposta di legge bocciata dalla commissione Bilancio - commenta il capogruppo azzurro Pallone - ha un destino segnato e portarla all’esame dell’Aula non ha nessun senso. Quello di volere a tutti i costi approvare le norme per il contenimento dei prezzi al consumo, è soltanto un strumento propagandistico che nasconde la totale dissoluzione della maggioranza che continua a smentirsi». «In Consiglio regionale - conclude l’esponente di Fi - c’è un allarme democratico, comprovato dal tentativo, che Milana non può consentire, di imbavagliare l’opposizione invitata da molti esponenti dei Ds a tacere su questioni sostanziali di rispetto del regolamento. Per questo Fi e l’opposizione hanno votato in maniera difforme rispetto alla proposta lanciata dal vicepresidente di An, Bruno Prestagiovanni, che voleva un dibattito congiunto tra la Pdl Lucherini e quella Saponaro». «Il vero allarme democratico - spiega Prestagiovanni - è dato da una sinistra incapace di governare e non da cavilli regolamentari. Piuttosto la politica regionale dovrebbe farsi interprete, attraverso il Comitato regionale utenti e consumatori, di monitorare gli stanziamenti a favore del Car di Guidonia e del mercato ortofrutticolo di Fondi, utilizzati per servizi che non hanno ricadute positive per gli utenti». «Polemica chiusa», dichiara in serata Pallone definendo la pdl Lucherini «estemporanea e anticostituzionale. La maggioranza istituisce inoltre un Comitato scientifico davvero esoso, finanziato con ben 200mila euro. Nessuna proposta di legge può essere approvata - conclude - se non c’è la dovuta copertura di bilancio».