Conti in calo dopo tre anni di rialzi

ABN Amro potrebbe vedere una flessione dell'utile trimestrale, la prima in tre anni, legato al calo dei ricavi da intermediazione e a seguito dei maggiori accantonamenti per i prestiti in sofferenza. Secondo un pool di analisti interpellati da Bloomberg l'utile netto del secondo trimestre potrebbe scendere dell'8%, a 822 milioni di euro, rispetto agli 889 milioni di un anno prima. La società presenterà i risultati il primo agosto. In quell’occasione il numero uno dell’istituto dovrebbe chiarire le intenzioni della banca sul caso Antonveneta. Nei giorni scorsi il chief executive officer dell’istituto, l'amministratore delegato Rijkman Groenink, ha dichiarato ai suoi dipendenti che intende continuare a guardarsi intorno per acquisizioni. «È importante che la banca trovi nuove occasioni di crescita», ha detto. Secondo alcuni analisti Abn continua ad essere una potenziale preda di altri colossi del credito.