Conti correnti troppo costosi

L’indagine conferma il malcontento dei clienti

da Milano

I clienti delle banche sono insoddisfatti dei prezzi dei servizi degli istituti di credito. L'indagine conoscitiva sui conti correnti bancari avviata dall'Autorità Antitrust nel settore bancario, conferma il malcontento dei clienti. Giovanni Calabrò, responsabile della direzione Credito dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha partecipato al seminario di studio organizzato dallo studio legale Erede-Bonelli-Pappalardo su Antitrust e servizi finanziari in Italia e in Europa, spiega i motivi della protesta.
«Si tratta anzitutto dei prezzi applicati dalle banche - spiega Calabrò - per il mantenimento dei rapporti di conto corrente e per la chiusura degli stessi. Poi ci sono i lunghi tempi necessari per la disattivazione dei servizi che di fatto, rendono molto onerosa la scelta di chiusura di un conto corrente bancario. Infine, i clienti lamentano la scarsa trasparenza delle voci di costo, spesso aggiunte e comunicate successivamente alla costituzione del rapporto». Nel marzo di quest'anno, in riferimento agli accordi relativi alle commissioni interbancarie per i servizi di rimesse bancarie (Riba) rimesse interbancarie dirette (Rid) e bancomat, è stata avviata un'istruttoria dall'Associazione bancaria italiana-Cogeban. «Occorre stimolare le banche a sviluppare una maggiore propensione tra loro come unità imprenditoriali autonome», ha concluso Calabrò.