Conti e appalti, l'attacco a Sala

Dopo l'annuncio del sindaco tornato in carica, il centrodestra vuole vederci chiaro

Chiara Campo

Il sindaco è tornato a bordo. Dopo aver abbandonato per cinque giorni Palazzo Marino per «fare chiarezza» sull'inchiesta sulla Piastra di Expo che lo vede coinvolto, ieri Beppe Sala è arrivato in auto intorno alle 13.30 a Palazzo Marino e alle 14 ha riunito per mezz'ora la giunta. Per comunicare il rientro nelle piene funzioni e aggiornarsi sulle questioni più calde sul tavolo, dal comitato per l'ordine e la sicurezza (a cui ha partecipato l'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza) riunito in mattinata dal prefetto Alessandro Marangoni dopo l'attentato a Berlino, al workshop sugli scali ferroviari che si è tenuto sull'area Farini da giovedì a sabato scorso. Una seduta preceduta dall'ennesimo incontro nell'appartamento in zona Brera con l'avvocato e i consiglieri politici, per studiare le modalità del rientro. Il legale Salvatore Scuto aveva depositato in tribunale la richiesta, ai sensi dell'articolo 335 del codice di procedura penale, del «certificato delle iscrizioni nel registro delle notizie di reato» (consente di conoscere se ci sono altre inchieste a proprio carico in corso) e gli ha portato il responso: almeno ad oggi, non risultano pendenze nè altre indagini in corso. Il sindaco ha usato (...)