Conti pubblici, Almunia all'Italia: "Lontana dal pareggio di bilancio"

Il commissario Ue boccia la politica economica del Bel Paese: "Aggiustamento dei conti è lento e sottoposto a
rischi"

Bruxelles - Nonostante il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, si dimostri ottimista, la sua relazione all'Ecofin non è stata accolta con entusiamo dai colleghi di Eurolandia. Ed è proprio il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, a bacchettare - ancora una volta - il Bel Paese accusandolo di essere "ben lontano" dal raggiungimento degli obiettivi chen erano stati prefissati per il pareggio del bilancio.

Rischi sull'aggiustamento 2008 "L’Italia è ancora ben lontana, insieme alla Francia, dal raggiungere il suo obiettivo di medio termine, quello del pareggio di bilancio. E l’aggiustamento dei conti nel 2008 è lento e sottoposto a rischi". Pur confermando che, nei prossimi, "sarà abrogata la procedura di infrazione per deficit eccessivo" aperta nel 2005 nei confronti del nostro Paese, almunia non è soddisfatto dal lavoro portato avanti in questi due anni dagli uffici tecnici di via XX Settembre. Proprio per questo, il commissario Ue ha invitato l’Italia a "rafforzare il percorso verso il pareggio entro il periodo di programmazione". Almunia ha, poi, sottolineato come l’Italia sia stata invitata a "rafforzare il consolidamento del proprio bilancio in modo da poter raggiungere l’obiettivo di medio termine entro il periodo di programmazione". "Per i Paesi che non hanno ancora conseguito il pareggio di bilancio - ha, quindi, ribadito il commissario Ue - c’è l’obbligo di fare dei progressi verso questo obiettivo, quantificati in un aggiustamento strutturale annuo del deficit dello 0,5%. Deve essere più che mai chiaro - ha aggiunto - che in periodi di vacche grasse questi Paesi devono fare di più, senza sforare le regole del gioco". "Sarebbe un errore in questo momento - ha concluso Almunia - buttare via tutti i risultati positivi raggiunti sul fronte del consolidamento dei conti".