Conti pubblici, fabbisogno in calo

Il
fabbisogno annuo statale del 2007 è stato di circa 27 miliardi, inferiore di circa 7,6
miliardi rispetto al 2006. Padoa-Schioppa: "Ora completare il risanamento"

Roma - Il fabbisogno annuo del settore statale del 2007 è stato di circa 27 miliardi, inferiore di circa 7,6 miliardi rispetto a quello registrato nel 2006 (pari a 34,608 miliardi) e sostanzialmente in linea con l’obiettivo 2007 indicato negli ultimi documenti programmatici. Lo comunica il Tesoro, precisando che a dicembre 2007 si è registrato un avanzo provvisoriamente determinato in 15 miliardi, inferiore di circa 6,5 mld rispetto a dicembre 2006 (21,51 miliardi).

Il saldo di cassa del mese di dicembre 2007, si legge nella nota del tesoro, registra il mancato introito di circa 4,3 miliardi a causa della soppressione dell’obbligo di versamento dei concessionari della riscossione di parte delle imposte indirette. Inoltre, sul dato hanno inciso le misure di sostegno a favore dei contribuenti a basso reddito e le erogazioni di contributi per investimenti (decreto legge 159 del 2007), oltre ad un sostenuto livello di pagamenti in gran parte conseguente alle consistenti erogazioni di risorse arretrate alle regioni per il finanziamento della spesa sanitaria. Hanno contribuito invece a migliorare il dato, il buon andamento delle entrate fiscali, in particolare il gettito dell’autoliquidazione, il versamento da parte di fintecna dell’importo di circa 1,5 miliardi relativo alle risorse finanziarie relative agli impegni assunti dalla società nei confronti di stretto di messina spa., Nonchè il venir meno di finanziamenti straordinari per investimenti realizzati alla fine dello scorso anno.

Padoa-Schioppa: "Risanamento Possibile" Il risanamento dei conti pubblici non è ancora compiuto, ma è un percorso che l’Italia può portare a termine. È questo il commento del Ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa ai dati sul fabbisogno 2007, in deciso calo rispetto al 2006. "Il fabbisogno delsettore statale del 2007 conferma la validità e l’efficacia delle scelte adottate in questo primo anno e mezzo di legislatura. Tale risultato - afferma il ministro - deve spingerci a continuare con determinazione il risanamento avviato, poichè il cammino da percorrere per raggiungere il pareggio di bilancio non è ancora compiuto, anche se il risultato di oggi ci conforta nella convinzione che l’Italia può portarlo a termine con successo".