Conti torchia gli spettatori su «quanto sono italiani»

da Roma

La vita è tutto un quiz, cantava vent'anni fa Renzo Arbore. E le cose non devono essere molto cambiate, se domande, quesiti, indovinelli eccetera, continuano ad attrarre le smanie competitive dei teleutenti. Ma c'è un aspetto della «cultura del quiz», magari trascurato, che meriterebbe più attenzione: l'indovinello inteso come sondaggio del carattere, delle abitudini e - non ultima - della cultura di chi vi partecipa.
Alla mania nazionale del quiz (e al conseguente, possibile radiografia caratteriale che ne può derivare) è così dedicato Fratelli di test: il nuovo game show di Raiuno, condotto da stasera per quattro sabati da Carlo Conti. «Il gioco nasce da un popolarissimo format olandese nato nel 2001 - spiega Conti (che si è visto proporre questa novità anche in virtù del successo di L'eredità, leader nel preserale) - Divenuto evento televisivo in ventisei paesi, dall'Australia al Giappone, dalla Nuova Zelanda al Medio Oriente, Test the Nation (questo il titolo originale) è un appassionante gioco interattivo, studiato per mettere alla prova, attraverso il tradizionale meccanismo delle domande e delle risposte, la preparazione culturale, il quoziente d'intelligenza, e soprattutto il senso d'appartenenza all'identità nazionale dei partecipanti». Semplice il meccanismo. A ogni puntata si presenteranno in studio sei categorie di italiani, scelte come campione rappresentativo della popolazione tricolore. Curiose le scelte degli autori (fra cui c'è lo stesso Conti): gareggeranno fra loro, infatti, gli alpini, le vigilesse, i tassisti, gli isolani, le guide turistiche, le parrucchiere. Ciascuna categoria sarà composta da cinquanta persone, che giocheranno a braccetto con dieci ospiti vip e, grazie alla tv, coi telespettatori da casa, rispondendo ad una sequenza di domande. «Scopo della sequenza sarà quella di testare le conoscenze dei partecipanti attorno ad un tema specifico, diverso ad ogni puntata - spiega Conti -. Stasera, ad esempio, si comincerà col quesito: «Quanto siamo italiani?». Cioè: «Quanto conosciamo in profondità, e realmente amiamo, il nostro Paese?». Non meno italici i vip prescelti, e destinati a giocare: Giulio Andreotti, Katia Ricciarelli, Maria Grazia Cucinotta, Tosca D'Aquino, Barbara De Rossi, Gabriella Pession, assieme ai giornalisti Lamberto Sposini, Franco Di Mare e Paolo Brosio. L'insieme delle loro risposte permetterà, nella seconda parte del programma, di «stilare un profilo delle categorie che hanno giocato, nonchè degli stessi ospiti in studio e soprattutto - questa la vera particolarità dello show - dei telespettatori a casa. I quali, armati di carta e penna, potranno in questo modo partecipare quasi dal vivo alla trasmissione». A provvedere alla realizzazione, nonché all'interpretazione dei test, il più popolare esperto del settore: Renato Mannheimer. Mentre al battitore libero Nino Frassica spetterà la rilettura ironica degli stessi dati. Una curiosità: i temi nazionali più seguiti sono stati, in Francia la «patente di guida», in Germania «l'educazione dei figli», in Olanda addirittura «la conoscenza dei testi sacri».