Conti in utile malgrado la crisi e soci in crescita

La Banca Popolare di Sondrio resiste alla crisi dell’economia mondiale. Chiuderà il 2008 in utile e con «una struttura patrimoniale solida» che le consentirà «di affrontare il futuro con serenità». Nella tradizionale lettera di fine anno il presidente Piero Melazzini rassicura gli oltre 158mila soci sullo stato di salute dell’istituto. Anche la Sondrio, tuttavia, paga il dazio della bufera finanziaria e non potrà «accantonare tanti soldi come il precedente anno», ammette Melazzini. La crisi «lascia il segno», con l’«erosione degli utili» e quindi dei dividendi, prosegue il banchiere che ritiene il titolo sottovalutato. Infine una punta di polemica verso quelle «consorelle spurie» che posano «cupidi sguardi» sulla Sondrio, che invece si vanta di essere «una banca popolare di nome e massimamente nei fatti».