Il continente che sta bene in alto mare

Della leggenda chiamata Steve Jobs e delle innovative creazioni della Apple si è scritto tutto. Il cultore della «mela morsicata» Leander Kahney si concentra sul carattere complesso del mago del prodotto tecnologico: perfezionista fino alla maniacalità, tirannico, dai tratti negativi estremi quanto i positivi. Nella testa di Steve Jobs. La gente non sa cosa vuole, lui sì (Sperling & Kupfer, pagg. 254, euro 16,50, trad. P. Lucca), è l’agiografia, tenuta a freno con fatica, di uno degli uomini contemporanei più geniali e carismatici. Una vita che è quasi un romanzo, prima e dopo il successo, per uno che nella mitica lezione all’Università di Stanford agli studenti dice: «Non smettete mai di essere affamati di qualcosa. Restate un po’ folli».