Continua il braccio di ferro con la Rai. Ma l’accordo è in vista

Insomma, cotto e mangiato, è arrivato anche il secondo episodio del Tiramolleggiato, il serial presanremese che quest’anno tiene banco. Celentano va o non va all’Ariston? Le solite schermaglie, pare. Alla fine è molto probabile che tutto si risolva e che Adriano Celentano vada e venga dall’Ariston come gli aggrada (più o meno). Intanto ecco la notizia più nuova di tutte: lui non ha firmato il contratto, e vabbé al Festival succede. Ma quando lo avrà firmato (se succederà) renderà pubblico il compenso. E questa, salvo errori e omissioni, non è una prassi comune, tutt’altro. L’altro giorno La Stampa aveva ipotizzato un cachet da un milione e 200mila euro. E Celentano, all’interno di una lettera che ha aperto la seconda puntata del Tiramolleggiato, ha garantito che il quotidiano non farà «bella figura quando si saprà ciò che realmente prenderei». In ogni caso, l’annuncio della cifra percepita sarà un evento, a modo suo. E non sarebbe malaccio se diventasse l’abitudine di tutti.
È già abbastanza abituale, invece, che ogni arrivo di Celentano dietro le telecamere Rai si trasformi in un braccio di ferro. Ieri, preceduto da un «Caro Gianmarco» dedicato al pazientissimo direttore artistico Mazzi, Celentano ha scritto che «se tu non chiarirai come stanno le cose, io al Festival non verrò. Tu e Morandi siete due amici. Ma non posso fare altrimenti». In sostanza, gli ha chiesto di rendere pubblici «il contenuto dei messaggi che hai ricevuto dal simpatico direttore di Raiuno Mauro Mazza (non è un’ironia, mi è simpatico veramente) con i quali ti faceva la radiocronaca di ciò che la “Lei” aveva sentenziato: “Celentano è fuori da Sanremo”. Chiedendoti inoltre di cercare una alternativa alla mia partecipazione al Festival e come comunicare una simile CAZZATA». Già il fatto che Celentano definisca una «cazzata» (il maiuscolo è suo) la sua mancata partecipazione al Festival parla piuttosto chiaro. Comunque, a stretto giro Gianmarco Mazzi ha confermato che, sì, il direttore Mazza gli ha comunicato «per iscritto» in un primo momento che la Rai aveva «bloccato la programmazione dei promo tv su Celentano». E poi «sempre per iscritto e in modo inequivocabile, “la Lei dice che Celentano è fuori”». Alla fine, Mazzi ha spiegato di essere «molto irritato» per la vicenda e spera nella libertà autoriale di Celentano. Per farla breve, ecco qui un breve riassunto: Celentano dice che la Rai non lo vuole al Festival, Gianmarco Mazzi (dopo che il direttore di Raiuno aveva annunciato una rapida risoluzione della vicenda) conferma la posizione di Celentano e allora la palla ripassa alla Rai. Infatti nella serata di ieri è arrivato il comunicato ufficiale diffuso dall’ufficio stampa: «La Rai è in attesa di ricevere la bozza di contratto definitiva relativa alla partecipazione di Adriano Celentano al Festival di Sanremo. La bozza, come concordato nella tarda serata di ieri doveva pervenire entro la mattinata (di ieri ndr). A questo e all’apporto artistico di Celentano al Festival, la Rai era e resta fortemente interessata. Nessuna attenzione, invece, l’Azienda intende prestare ai pettegolezzi». Oggi nuovi aggiornamenti.