Continua la corsa di Telecom. In tre giorni +14% in Borsa

Voci sull’interesse di altri possibili partner industriali. Tra i nomi spuntano Telefonica e France Télecom

Milano - Lo scontro per il controllo di Telecom accende Piazza Affari e il titolo del gruppo tlc continua la sua corsa vertiginosa, arrivando a guadagnare il 14% in tre giorni. Da lunedì, il giorno dopo l’annuncio dell’offerta di At&t e di America Movil, sul mercato è passato il 14,5% del capitale. E il titolo Telecom, che venerdì scorso quotava 2,13 euro, è salito fino ai 2,41 di ieri (2,43 nella Borsa serale): un guadagno dell’1,5% in una sola giornata, dopo scambi vorticosi, conclusi con volumi tre volte la media pari a circa il 4,8%. Andamento diametralmente opposto per Pirelli, che ha chiuso in fondo al listino con un calo dell'1,94%, un prezzo di riferimento di 0,88 euro e volumi scambiati pari al 3% del capitale.
Come si spiega la corsa del titolo Telecom? L’ipotesi naturale è quella di un rastrellamento da parte delle banche che puntano ad arrivare con quote rilevanti all’assemblea di Telecom del 16 aprile per opporsi a Olimpia, presentando una controfferta insieme a un partner industriale. Ma non è detto che oltreoceano nulla si muova. «Se c'è qualcuno che sta raccogliendo, potrebbero essere gli americani o i messicani, che tra l'altro, acquistando sul mercato, abbasserebbero il costo medio della loro eventuale partecipazione in Telecom Italia», sostengono alcuni analisti. L’offerta di At&T e America Movil per il 66% di Olimpia, con opzione sul resto, è di 2,82 euro per azione.
Ma è dall’Europa che potrebbe arrivare la soluzione dei «giochi senza frontiere»: il partner industriale, più volte evocato come alleato naturale della cordata bancaria impegnata nella controffensiva alla scalata americana. Un ruolo che potrebbe essere interpretato da France Télécom, nonché dalla spagnola Telefonica, forte dei contatti già avviati con Telecom, benché interrotti sul nascere. Lo comunica il Wall Street Journal, sul suo sito online: entrambe le società, sostiene citando fonti «vicine alla situazione», avrebbero allo studio delle controfferte per Olimpia, la holding che controlla Telecom Italia. Non solo: sempre secondo il Wsj, le due società europee di tlc sono in trattative con «le banche italiane e le compagnie di assicurazione per allearsi e formare un gruppo di investitori politicamente accettabile in grado di controllare Telecom Italia». No comment, come era prevedibile, sia da parte dei francesi che degli spagnoli. Parlano invece i tedeschi: Deutsche Telekom, a cui era stato attribuito il ruolo di possibile campione antiamericano, non sta portando avanti alcuna trattativa per rilevare il controllo di Telecom, pur «non escludendo in linea di principio un interesse», scrive l’agenzia Dpa, citando le solite fonti informate. Come fa anche il quotidiano brasiliano Folha de Sao Paolo, riferendo che Carlos Slim, presidente di America Movil, intenderebbe «controllare Telecom Italia nel giro di un anno».