Continua la violenza sulle strade di Milano Litiga per un sorpasso e poi lo investe: grave

Un sorpasso azzardato, due uomini che scendono dalle rispettive auto, il litigio. Poi uno dei due risale sulla propria vettura e insegue l’altro, lo investe, ne trascina il corpo per decine di metri e quasi lo uccide

Milano - Ancora follia sulle strade di Milano. Un sorpasso azzardato, due uomini che scendono dalle rispettive auto, il litigio. Poi uno dei due risale sulla propria vettura e insegue l’altro, lo investe, ne trascina il corpo per decine di metri e quasi lo uccide. È accaduto oggi a Milano, intorno alle 13:30, in via Marco Bruto. Su una Audi 6 c’è un cittadino libanese di 44 anni, rivenditore d’auto. A guidare una Modus Renault c’è invece un autotrasportatore italiano di 36 anni. I due si contestano una manovra non lecita, si insultano. Poichè lo straniero è corpulento, l’italiano decide di sottrarsi alla colluttazione, risale sulla Renault e punta il libanese, che invece è ancora per strada, tanto da essere scambiato per un pedone da alcuni testimoni, quelli che avvertiranno per primi il 118. Il 44enne (S.E. le sue iniziali) viene investito e trascinato per almeno cinquanta metri, batte la testa sull’asfalto. Appare cosciente quando arrivano i soccorritori. L’uomo, in codice giallo, viene trasferito con un’auto medica all’ospedale Niguarda. Dove però, poco dopo, perde conoscenza per un’emorragia intracranica che potrebbe essergli fatale. L’uomo è in condizioni giudicate molto gravi, la prognosi è riservata. Intanto la fuga dell’investitore dura poche centinaia di metri, grazie al pronto intervento della polizia municipale di Milano. Gli agenti lo intercettano, lo fermano e lo portano a San Vittore. Il pm D’Amico avrebbe già ipotizzato, come capo d’accusa, il tentato omicidio volontario, anche perchè numerose testimonianze sulla dinamica dell’episodio sembrano coincidere. La vicenda sembra il tragico replay di quanto accaduto il 25 luglio scorso, sempre a Milano, quando in via Andrea Doria un pensionato inseguì, investì e uccise un centauro dopo un diverbio. La vittima, Alessandro Mosele, tentò disperatamente di aggrappasi alla parte anteriore dell’auto, urlando a lungo prima di cadere a terra, schiacciato dalle ruote della vettura. Sull’investitore, Vittorio Petronella di 71 anni, pesa ora l’accusa di omicidio volontario.