«Conto corrente a costo zero per i pensionati»

Una misura che vada incontro agli anziani e in particolare ai titolari di pensione con importo superiore ai mille euro che, dal 1º gennaio 2012, sono obbligati ad aprire un conto corrente bancario o postale. È in questa direzione che Giampiero Catone, esponente di Popolo e Territorio e componente della commissione Bilancio della Camera, sta lavorando: «è pronta una proposta di legge - spiega - per prorogare i termini previsti fino al mese di giugno e perché sia assicurata la gratuità della apertura dei conti e delle relative movimentazioni per le pensioni fino a 1.500 euro. Il provvedimento del governo Monti sta creando gravi preoccupazioni nella fascia più anziana interessata dalla normativa, parliamo di oltre 400mila pensionati che in un arco temporale così ristretto sono costretti a modificare in maniera profonda abitudini consolidate nel tempo». «I rischi - continua Catone - sono evidenti: la norma può trasformarsi in una ghiotta occasione per truffatori senza scrupoli, che possono inserirsi in questo delicato meccanismo per mettere a segno delle truffe ai danni degli anziani».
Da qui la proposta di legge, destinata a tutti i titolari di pensione che alla data del 1º gennaio 2012 non siano intestatari di alcun conto corrente postale o bancario, i portatori di handicap e gli invalidi civili con reddito inferiore ai 1.500 euro netti mensili. «Poste italiane e gli istituti di credito bancari - chiede Catone - offrano gratuitamente l’apertura dei conti correnti e le relative movimentazioni a favore dei beneficiari».
Un’idea che lo stesso Monti ha fatto sua, inserendo nel decreto sulle liberalizzazioni un conto corrente «a prova di pensionato». Il ministero dell’economia dovrà stipulare dunque un accordo con la Banca d’Italia, l’Associazione bancaria italiana e le Poste italiane. Il conto corrente dovrà avere dei servizi garantiti gratuiti e sarà definito sulle necessità di pensionati e di piccoli risparmiatori.