Conto alla rovescia per l’Expo 2015

Ventisette giorni all’assegnazione dell’esposizione universale. Un
orologio in piazza San Babila segna i minuti che mancano all’ora X

Meno 27 giorni all’ora x. Da ieri un countdown in piazza San Babila scandisce i giorni, le ore e i minuti che mancano a svelare se sarà Milano o Smirne ad ospitare l’Expo 2015. Il 31 marzo a Parigi si gioca lo «scontro» finale Italia-Turchia, con trenta minuti a disposizione di ciascuno per presentare in modo anche spettacolare il dossier della candidatura (inizia Milano, alle ore 14.30), poi i voti dei membri del Bureau International des Expositions incoroneranno il vincitore. Un evento che in città si potrà seguire live, dal maxischermo che verrà sistemato in piazza Argentina. E gli organizzatori hanno previsto un momento in cui Milano potrà interagire con l’assemblea del Bie. Oltre agli interventi di istituzioni locali - il sindaco Letizia Moratti in prima fila - e governo (invitati sia il ministro degli Esteri Massimo D’Alema che il presidente del Consiglio Romano Prodi, che però non ha ancora confermato la sua presenza), Milano cercherà di conquistare i voti degli ultimi indecisi con testimonial d’eccellenza, come i simboli del calcio italiano come Kakà e Seedorf e l’esibizione di Andrea Bocelli, che da Parigi duetterà a distanza con i bambini delle scuole medie radunati in piazza Argentina. La kermesse del 31 marzo sarà anticipata da altri tre eventi speciali organizzati nel corso del mese a Parigi per il Bureau, il primo lunedì prossimo con un concerto dell’Orchestra da camera della Scala alla Salle Gaveau. Sarà presente anche il sindaco, che conta di trasferirsi nelle due settimane che precedono il voto finale a Parigi per gli ultimi incontri bilaterali. Comunque vada, l’Unione del commercio ha già organizzato per il 6 aprile in corso Buenos Aires una parata in perfetto stile americano, con lancio di coriandoli dall’alto, la sfilata di bande e majorettes, una Fiera del gusto con 200 espositori di prodotti italiani e stranieri, 5 pedane per balli e concerti da tutto il mondo, 140 consoli.
«Milano ha bisogno di sentire vicini i cittadini», ha ammesso ieri il vicesindaco Riccardo De Corato, presente alle 13 all’accensione dell’orologio in piazza San Babila con gli assessori Mariolina Moioli, Massimiliano Orsatti, Stefano Pillitteri, Bruno Simini. Ad attivare il countdown il presidente dell’Unione del commercio Carlo Sangalli che ha dato vita al comitato «Grazie Milano Expo 2015» con l’associazione Milano Bella da vivere. «Noi rispetteremo le regole e ci comporteremo da gentleman, speriamo lo faccia anche Smirne», afferma Orsatti sul «rischio» che all’ultimo minuto nuovi Paesi entrino a far parte del Bie. Comunque vada, ribadisce Sangalli «festeggeremo per dire grazie a chi ha lavorato per far volare alto Milano nel mondo. Il tifo di tutti, anche in zona Cesarini, non può mancare. Ma siamo sicuri che Milano vincerà».
Ottimista anche il ministro al Commercio estero Emma Bonino: «Gli ultimi dati sono positivi. Il sistema paese ce l’ha messa tutta ma non dobbiamo smettere fino all’ultimo». Nella scelta infatti, «non conta solo il progetto presentato ma giocano un ruolo importante anche gli equilibri geopolitici». Nonostante il dossier milanese «sia migliore - ammette il governatore Roberto Formigoni - la gara è ancora aperta e non possiamo sentirci tranquilli. Ci saranno anche Paesi Europei che voteranno per Smirne».