Conto alla rovescia per la squadra Moratti

Forza Italia vuole tenere le Politiche sociali, An punta alle Infrastrutture

È un tormento per tutti il sudoku comunale. Il ponte lungo del 2 giugno per pensarci su, ma da oggi si ricomincia. Tornata da un fine settimana rigenerante all’estero con marito e figli, Letizia Moratti sulla scrivania ritrova l’elenco degli assessori con i nomi da cercar di collocare. L’ultimo ostacolo per il «signor» sindaco, probabilmente il più ostico, prima di poter far ripartire un palazzo Marino ancora in parcheggio causa votazioni. Stiamo lavorando per voi, sembrano dire i big dei partiti impegnati nel rompicapo post elettorale. Nel quale oggi pomeriggio si cimenterà Silvio Berlusconi che ad Arcore ha convocato i plenipotenziari per stilare un lista da sottoporre a lady Moratti. Che, a sua volta, ha dato appuntamento ai partiti giovedì.
Sembra risolto il duello per il posto di vicesindaco con Riccardo De Corato che dovrebbe avere la meglio su Maurizio Lupi. Una poltrona svuotata di deleghe, dopo l’indigestione fatta dalla Moratti, non sembra interessare la sempre agguerrita ala ciellina di Fi. Che, in cambio del sacrificio, incasserà il nuovissimo assessorato a Ricerca, Innovazione e Capitale umano (Carlo Masseroli) e quello a Sviluppo del territorio e Casa assegnato all’avvocato Guido Bardelli, uomo Cdo. In trincea scenderà però Ombretta Colli che, con la promessa di quel posto, aveva rinunciato alla sua corsa da candidato sindaco. Rimanendo ai piani alti, la scrivania d’oro di direttore generale toccherà a Piero Borghini (ex sindaco e capolista per la Moratti), mentre quella prestigiosa, ma molto meno remunerativa di presidente del consiglio spetterà a Manfredi Palmeri (Fi). Che, però, preferirebbe un assessorato. Lo scontro ci sarà su quello a Famiglia e Politiche sociali su cui la Moratti ha praticamente già fatto sedere la fedelissima Mariolina Moioli (Lista Moratti). «Fi lo ha gestito per dieci anni - tuonano da viale Monza - e con ottimi risultati. Se il sindaco di fatto si prende un’altra delega così importante, la giunta può pure andare a casa». Il posto, è chiaro, piacerebbe a Tiziana Maiolo (Fi)che nel ruolo ha già dimostrato di saperci fare. La si vorrebbe dirottare alla Salute, ma senza sapere che cosa la Regione concederà in materia, l’incognita sembra non valer la candela. Gli altri uomini piazzati dalla Moratti potrebbero essere Edoardo Croci (ex presidente dell’Arpa) a Mobilità, Trasporti e Ambiente e Filippo Grassia (presidente del Coni provinciale) allo Sport. Posto che in molti danno per già assegnato ad Alan Rizzi (Fi). In quota Moratti anche Stefano Zecchi (Cultura) che spedirebbe l’irascibile rivale Vittorio Sgarbi ad Arredo urbano e Verde. Ufficio a cui potrebbero però puntare anche Manfredi Palmeri (Fi) e Giovanni Terzi (Fi). Al supervotato Giulio Gallera (Fi) andrebbe la novità delle Politiche del lavoro, mentre a Carla De Albertis (An), altra big delle preferenze, le Attività produttive e Commercio. Delega a cui potrebbe far riferimento anche la moda dopo lo smembramento dell’assessorato che fu di Giovanni Bozzetti (An). A meno di ripensamenti a lui toccherebbero Infrastrutture e Lavori pubblici, settore ultimamente presidiato da An. Per Giovanni Terzi o Fabrizio De Pasquale (Fi) sarebbero pronti i Rapporti con il consiglio comunale e Consigli di zona. Turismo, Marketing territoriale e Semplificazione sembra disegnato su misura per il leghista Matteo Salvini o per Massimiliano Orsatti. La Qualità dei servizi al cittadino è in quota Udc con Emilio Santomauro.