Contrada d’urgenza in ospedale Il legale: «È grave»

da Napoli

Un improvviso malore ed è scattato l’allarme: Bruno Contrada è stato trasferito d’urgenza ieri pomeriggio all’ospedale di Santa Maria Capua Vetere. Per l’avvocato Giuseppe Lipera l’ex funzionario del Sisde è in «condizioni terrorizzanti e spaventose».
Lipera ha ironicamente ringraziato «chi si è opposto alla concessione della grazia» a una «persona anziana molto malata che rischia di morire da un momento all’altro» e ha detto «grazie, grazie, grazie» anche a «tutti quei magistrati che hanno negato la sua liberazione e tutti i politici, che hanno manifestato totale indifferenza». Ma per il direttore della Asl di Santa Maria Capua Vetere «le sue condizioni sono buone e stazionarie» e «non corre pericolo di vita».
Le condizioni di salute di Contrada sono da mesi al centro di una battaglia legale tra i suoi difensori e il giudice di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere e il Tribunale di sorveglianza di Napoli. Le richieste di differimento della pena o di arresti domiciliari sono state tutte respinte. Ieri intanto la Cassazione ha disposto che Contrada riceva 25mila euro di risarcimento per i danni «sofferti all’onore e al decoro» per essere stato indicato, nel 1993, come «u dottore» (un personaggio colluso con la mafia) in una foto e in una didascalia comparsi all’anteprima del film Giovanni Falcone di Giuseppe Ferrara.