Contrada, la richiesta del pg: "Scarceratelo"

Il sostituto procuratore Ugo Ricciardi ha espresso "parere favorevole" alla richiesta del difensore dell'ex funzionario del Sisde di differimento della pena. Ora si attende il verdetto del tribunale di sorveglianza di Napoli

Napoli - Dopo la difesa, anche l'accusa. Tutti d'accordo sulla scarcerazione di Bruno Contrada per motivi di salute. Il sostituto procuratore generale Ugo Ricciardi ha espresso "parere favorevole alle istanze" di differimento pena per Bruno Contrada. La richiesta è stata avanzata ai giudici del tribunale di sorveglianza di Napoli, davanti al quale è in corso l’udienza, che si sono ritirati in camera di consiglio per decidere. L’ex funzionario del Sisde, che sta scontando una condanna a 10 anni di reclusione per concorso esterno all’associazione mafiosa, è presente in aula, ma tra poco sarà trasferito in ambulanza nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Ne dà notizia il legale di Bruno Contrada, l’avvocato Giuseppe Lipera.

Assenso L'intervento del pg qrriva quasi a sorpresa. Per la prima volta l'accusa del tribunale di sorveglianza appoggia la tesi dei legali dell’ex funzionario del Sisde per gravi problemi di salute. La richiesta di scarcerazione è stata avanzata dopo l’acquisizione di nuove perizie mediche sullo stato di salute di Contrada, dopo i ricoveri in day hospital al Policlinico di Napoli. I difensori dell’ex "superpoliziotto" hanno più volte presentato richiesta di differimento pena o, in subordine, di arresti domiciliari, per il loro assistito in considerazione dell’età, 77 anni, e dello stato di salute che, secondo i legali, lo renderebbero incompatibile con la detenzione. Richieste fino a ora sempre respinte sia dal giudice di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere sia dal tribunale di Napoli.