Contraffazione, 6 cinesi denunciati

Ennesimo maxisequestro di merce contraffatta messo a segno dalla Guardia di Finanza nella capitale. Nell’operazione sono stati denunciati sei imprenditori cinesi titolari dei magazzini dove si trovava la merce proveniente da Napoli.
Sono stati sequestrati 200.000 giocattoli pericolosi raffiguranti personaggi tutelati dal diritto d’autore della «Walt Disney»; 100.000 capi di abbigliamento recanti false diciture «made in Italy» tra cui prodotti con marchio «Adidas» e «Fendi»; 3.000 coltelli e pugnali, con lame affilatissime ed acuminate vendute come «oggetti ornamentali»; tutta la merce meticolosamente contraffatta, proveniente da Napoli, era destinata agli ambulanti extracomunitari della Capitale. Tutto è iniziato con alcuni sequestri operati nelle vie dello shopping capitolino che hanno fatto risalire fino ai fornitori campani. Martedì l’epilogo dell’attività di appostamento e pedinamento con l’individuazione di una ennesima «fornitura». Per tutta la notte, 40 pattuglie delle Fiamme gialle hanno passato al setaccio decine di depositi commerciali gestiti da cinesi nel quartiere di Tor Cervara e in via dell’Omo.
Il blitz è scattato mentre decine di cinesi, in assoluta tranquillità, scaricavano centinaia di scatoloni nel deposito. Le merci erano contraffatte e prive di marchio Ce. Nei depositi erano all’opera numerosi lavoratori irregolari, privi di permesso di soggiorno, quattro dei quali sono stati colpiti da provvedimento di espulsione.
I finanzieri hanno denunciato a piede libero sei imprenditori cinesi: F.X., 47 anni; Z.X., 31 anni; C.S., 27 anni; Q.Z., 34 anni; C.X., 35 anni; Q.X., 28 anni; tutti per reati di ricettazione, commercio di prodotti pericolosi alla salute dei bambini, violazione della legge sul diritto d'autore e del made in Italy, nonché di commercio abusivo di armi. La Guardia di Finanza dal gennaio 2004 fino a settembre 2005 ha denunciato 2.209 persone, ne ha arrestate 83, con 5.431.803 pezzi di merce sequestrata e 34 mezzi sequestrati. Da gennaio a settembre 2005 sono aumentati i sequestri di programmi software, accessori di telefonia, orologi e materiale audiovisivo.