Contraffazione, nuovo blitz: in un capannone scoperti 12mila pezzi falsi

La Guardia di finanza arresta due cinesi: in un laboratorio tessile tutto l'occorrente per produrre capi d'abbigliamento taroccati

Ancora un maxi blitz anticontraffazione. Un laboratorio tessile per la produzione di capi contraffatti destinati alla vendita in vista delle festività natalizie è stato scoperto oggi dalla Guardia di finanza. Due cinesi sono stati arrestati per ricettazione e contraffazione aggravata e verranno processati per direttissima. Il laboratorio è stato scoperto dalle fiamme gialle nell'ambito dell'attività di contrasto della produzione e commercializzazione di prodotti di abbigliamento contraffatti. Dopo una serie di controlli del territorio, i finanzieri hanno individuato due cinesi, uno dei quali gravato da precedenti in tema di immigrazione clandestina, che trasportavano merci sospette su un'auto in zona Quarto Oggiaro. Sono perciò scattate le perquisizioni nelle abitazioni e in uno scantinato a disposizione dei due e sono stati sequestrati, oltre all'autovettura utilizzata per vendere al dettaglio i capi contraffatti, 3 macchinari industriali per cucire e circa 12.000 accessori (etichette e bottoni) con falsi marchi di abbigliamento invernali. Sono state trovate e sequestrate anche alcune decine di giubbotti, parte dei quali ancora «neutri», altri invece appena confezionati nel sito artigianale.