Contrari An e Lega

Non si può scrivere il leghista-pensiero sull’ipotesi del Comune di Milano di «acquistare» il Leoncavallo e darlo in affitto ai reduci dell’ autonomia. Sarebbe infatti un filino da querela, ma pure depurato, il virgolettato, non cambia la sostanza: «Un solo cents speso per il Leonka e piazza della Scala diventa il bivacco dei milanesi che non ci stanno a regalare i loro soldi a chi vive nell’illegalità». Messaggio che Matteo Salvini completa con un’annotazione, «se questo sarebbe considerato un risultato positivo per la giunta Moratti, be’ vuol dire che è tutto da rifare».
Anche Alleanza nazionale preannuncia battaglia: «Quello di via Watteau è un luogo occupato abusivamente contro tutti i principi di legalità. Letizia Moratti eviti di fare da garante e non si sogni di tirare fuori dei soldi» sbotta l’assessore Carla De Albertis. Nessuno spazio alla «trattativa, né spazi alternativi né finanziamenti per chi è irregolare. Noi vogliamo il ripristino della legalità, senza se e senza ma».
Ripristino della legalità che, naturalmente, sta a cuore pure a Forza Italia: «Motivo che sta alla base di quest’operazione, riportando la legalità si obbliga, ad esempio, i leoncavallini a staccare scontrini ad ogni consumazione».