Un contrassegno per riconoscere i locali in regola

Stefania Antonetti

Rispetto delle norme e lotta all'abusivismo sono le parole d'ordine della nuova campagna «Estate Sicura 2006» di Assoutenti iniziata per garantire tranquillità e divertimento nei locali di intrattenimento della Liguria.
Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di genitori preoccupati per l’incolumità dei loro figli, e frequentatori habitué che hanno riscontrato scarsa sicurezza in diverse discoteche e sale da ballo, l'associazione per la tutela dei Consumatori ed Utenti con il sostegno dei sindacati dei locali da ballo Ascom e Confesercenti hanno dato il via a questa nuova iniziativa sul territorio ligure.
«Niente sovraffollamenti né alcool ai minori di 16 anni, operatori professionali della sicurezza, rispetto e illustrazione delle norme in caso di pericolo - spiega Furio Truzzi, presidente regionale di Au. Il divertimento non può essere un pretesto per non rispettare le norme, bisogna invece cercare di imporre con ogni mezzo ai proprietari dei locali di garantire servizi e agibilità attraverso il rispetto delle autorizzazioni».
Per queste ragioni le categorie del settore attraverso la campagna «Estate Sicura 2006» chiedono che i Sindaci e i Prefetti delle due riviere si facciano carico di maggiori controlli in tutti quei stabilimenti balneari, pub, bar, ristoranti che durante la bella stagione - quasi per incanto - diventano improvvisi locali notturni.
Nel concreto la campagna propone ai gestori dei locali e alle associazioni di categoria di aderire alla «Summer Safety and Sicurity Card 2006», ossia di firmare una scheda di adesione in cui viene precisato che il titolare è in possesso del certificato di prevenzione incendi, l'impegno a informare i clienti sulle vie di fuga e sulle istruzioni da seguire in caso di incendio, a rispettare il divieto assoluto di vendita di alcolici ai minori di sedici anni, ed inoltre la garanzia a utilizzare solo professionisti per la sicurezza e non ultimo a rispettare le regole di capienza stabilite dalla commissione provinciale di vigilanza.
Una volta aderito, l'Assoutenti rilascerà un attestato che verrà esposto all'esterno del locale.
«C'è poco da capire - dichiara ancora Truzzi - chi non aderisce significa che non è in regola, insomma non è un locale autorizzato. Ora però saperlo diventa più semplice, basta dare un'occhiata alla porta d'ingresso».
Per il momento, fanno sapere i responsabili dei sindacati dei locali aderenti all'iniziativa, sono una trentina i luoghi del divertimento che nelle riviere hanno accettato di firmare e tra questi ci sono il Mako e da Giacomo in corso Italia, il Paips di Nervi, il Jasmin, il Fellini, il Vanilla di Strurla, la storica Capannina di Alassio e il Nautilus di Varazze.