Contrastati assicurativi e bancari

Tiscali e Fastweb in discesa

Chiusura in sordina ieri per Piazza Affari, con il Mibtel che ha segnato un -0,03% e lo S&P/Mib un -0,11%. Sul listino principale la nota dolente è stata Parmalat (-11,13%), travolta dalle vendite dopo una trimestrale, diffusa alla vigilia, giudicata molto deludente dal mercato. Il gruppo di Collecchio ha riportato un calo dell’utile del 18%. Tra gli altri industriali sottotono Pirelli (-0,82%) e Fiat (-0,30%), brillante invece Prysmian (+0,97%), con il mercato che ha promosso i conti. Tra i bancari seduta negativa per il Banco Popolare (-1,7%), in attesa dei conti trimestrali, e per Unicredit (-0,63%). Bene invece Ubi Banca (+1,16%), Bpm (+1,2) e Intesa Sanpaolo (+0,43%). Lieve rialzo per Mps (+0,88%) dopo la presentazione dei risultati di fine marzo, mentre si è mossa meglio Mediobanca (+1,3%). Tra gli assicurativi è scivolata Mediolanum (-1,8%), negativa Generali (-0,78%), segno più per FonSai (+0,42%) e Unipol (+0,19%). Ancora in calo il tandem Mediaset (-2,34%) e Mondadori (-1,71%). Segno più per Il Sole 24 Ore (+0,68%), nel giorno dei conti, mentre Rcs Mediagroup ha ceduto l’1,35% a 2,2 euro. Nel comparto delle telecomunicazioni Telecom Italia ha segnato il quinto rialzo consecutivo dopo i conti (+1,42% a 1,43 euro). In calo Fastweb (-0,25%) e anche Tiscali (-1,35%) in attesa di un compratore mentre la short list dei possibili interessati è al vaglio dell’ad Rosso. Chiusura poco mossa anche per le principali Borse europee con Francoforte in calo dello 0,3%, Parigi in rialzo dello 0,04% e Londra a +0,58% spinta dalla performance di British Telecom (+5,3%) dopo conti migliori delle attese.