Contrasti poetici dall’Europa

La poesia internazionale è di scena, domani e lunedì 16, al Teatro out Off di Milano, con la decima edizione di «Contrasti Poetici». L'appuntamento, attesissimo, curato dal poeta Milo De Angelis, e realizzato in collaborazione con la Provincia di Milano e l'Istituto Cervantes, festeggia quest'anno la sua decima edizione, e si apre alla poesia europea. «Dopo nove edizioni dedicate agli italiani, questo appuntamento si svolgerà nel segno dei poeti spagnoli (il 9) e dei francesi (il 16)», spiega Milo De Angelis. «Come sempre, la rassegna si svolgerà senza dibattiti, in una dimensione quasi privata, con il semplice accompagnamento di qualche mia breve nota introduttiva. I poeti leggeranno le proprie opere di persona, in lingua originale. Gli attori Viviana Nicodemo e Paolo Cosenza, ne leggeranno poi la traduzione dandone una lettura non attoriale».
I riflettori saranno puntati sugli autori più importanti del nostro tempo, come Vincente Valero, Susana Rafart, Luis Mizon e Jean-Baptiste Para. «Si tratta di poeti molto noti in patria, ma non in Italia», precisa De Angelis. Vincente Valero vive ad Ibiza; è un poeta psichico, della natura, di cui coglie le voci più sotterranee e segrete. «Il suo tema è il bosco; vive la presenza di animali e piante che lo popolano come presenze antiche portatrici di un messaggio misterioso, da decifrare». Scrive invece in catalano la poetessa Susana Rafart: «Si tratta forse del nome più noto anche al pubblico italiano tra gli autori presenti alla rassegna. La sua lingua, che tanto ha dato alla poesia e alla canzone, è aspra e dura. È una poetessa lirica e drammatica, piena di senso di morte e di rinascita, legata all'ermetismo».
Il 16 invece sarà il momento dei francesi. «La poesia di Jean-Baptiste Para è riflessiva, filosofica, molto viva e con grandi profondità di pensiero», continua De Angelis. «Oltre ad essere un poeta, questo autore è anche un importante traduttore della poesia italiana in Francia. Luis Mizon, invece, cileno emigrato a Parigi, unisce la grande capacità visionaria degli autori sudamericani al rigore e alla precisione dei francesi».
Il successo di queste letture parla da sé; in tempi in cui si grida all'impoverimento del linguaggio, i versi poetici continuano ad attrarre un vasto pubblico di appassionati, e a contribuire, perché no, anche a «salvare» l'inestimabile ricchezza delle parole.
«La poesia è una circolazione sotterranea e misteriosa, legata a una visione», spiega De Angelis. «Non è solo comunicazione, ma gioia della parola, ricchezza espressiva e non spreco. Queste letture tendono proprio a mettere in rilievo l'insostituibilità della parola poetica, che è se stessa e nient'altro. Ed è per questo che, a dispetto di tutte le possibili note a piè di pagina e delle parafrasi, la poesia è sempre se stessa ed esce indenne da tutte le interpretazioni».
Contrasti poetici
9 e 16 giugno, ore 21.00 (Ingresso libero)
Teatro Out off
v. Mac Mahon, 16
Ingresso Libero