Contratti Occhi puntati sul ricorso della Fiom

Dopo la minaccia dell’ad della Fiat Sergio Marchionne di uscire da Confindustria, malgrado l’intesa raggiunta tra gli industriali e i sindacati confederali sul nodo dei contratti, il 16 luglio appare una data decisiva. Se a metà mese il tribunale respingerà l’attacco sferrato dalla Fiom contro la Fiat per gli accordi di Pomigliano e Mirafiori, la situazione potrebbe infatti appianarsi da sola. Se al contrario il giudice darà ragione ai metalmeccanici della Cgil guidati da Maurizio Landini, per il Lingotto ma anche per Cisl e Uil lo scenario cambierebbe. Al centro rimane l’ipotesi di un mini-intervento legislativo capace di trovare la soluzione al tema della retroattività.