Contratti di quartiere Dalla Lombardia arrivano 60 milioni

Più sicurezza e riqualificazione urbana. Queste le priorità della Regione Lombardia per il secondo programma regionale dei contratti di quartiere. Il bando sarà pronto per la fine dell'anno e metterà a disposizione dei Comuni circa 60 milioni di euro. «Vogliamo dare ai cittadini città più vivibili. I nuovi contratti di quartiere - spiega l'assessore alla Casa, Mario Scotti - saranno un esperimento e non solo perché saranno portati avanti interamente da fondi regionali. Non ci limiteremo alla riqualificazione abitativa, ma potenzieremo il programma con l'integrazione di altre politiche regionali: sociali, commerciali, artigianali e della sicurezza». «Un fattore decisivo per la ricostruzione sociale - spiega l'assessore lombardo all'Artigianato, Domenico Zambetti- è dettato anche dall'attività delle piccole imprese artigiane». L'assessore alle Politiche sociali, Giancarlo Abelli sostiene che «le strategie di riqualificazione urbana si debbano connettere con quelle di riqualificazione del tessuto sociale».
I fondi supplementari saranno quantificati al termine della negoziazione con i comuni e le Aler. La procedura della «programmazione negoziata» per gli esperti del settore «supererà la logica tradizionale del bando per individuare progetti finanziabili grazie anche a una gestione dei fondi più dinamica». I primi contratti di quartiere in Lombardia, varati nel 2002, hanno coinvolto 22 progetti in 16 Comuni, con uno stanziamento di 520 milioni, 185 dei quali regionali.