Il contratto di D’Alema

Il ministro degli Esteri Massimo D’Alema sa come migliorare il rapporto tra la Ue e i cittadini: «Serve un nuovo contratto» tra la gente e le istituzioni. Da dove abbia preso l’ispirazione non è un mistero: il progetto della candidata socialista alla presidenza della Francia, Ségolène Royal. Il solito esterofilo. Bastava ricordarsi del contratto di Berlusconi del 2001. Ma allora D’Alema non ne aveva compreso né la forma né l’efficacia mediatica.