Contratto valido solo con 3 firme

Il regolamento parla chiaro. Perché un contratto sia valido deve riportare, sui moduli appositamente distribuiti dalla Lega professionisti, le firme dei legali rappresentanti delle due società interessate all’operazione, e quella del calciatore (lui e lui soltanto può firmare e non il procuratore). Nel caso manchi una delle tre volontà, l’accordo è nullo a tutti gli effetti. Può essere depositato negli uffici milanesi di via Rosellini ma può portare conseguenze disciplinari per la società che ha proceduto a contattare un calciatore sotto contratto con un altro club. E cioè per Massimo Moratti che ha l’aggravante di essere consigliere federale. Adesso, perché la trattativa tra Cellino e Galliani sia completa, Suazo deve accettare il trasferimento in rossonero. Altrimenti resterà a Cagliari.