Contributi «ecologici» alle sagre di partito

Odore inconfondibile di brace, tavoli approntati alla bell'e meglio, stand gastronomici con prodotti più o meno tipici, un via vai di gente che accorre divertita e affamata. È l'estate delle sagre. A dieci tra quelle che faranno raccolta differenziata, ecco pronti nelle casse della Provincia di Savona quasi 3 mila euro di contributo. È quanto prevede il progetto «Eco-sagre», partorito dall'assessorato provinciale ai rifiuti. Un contributo di cui potranno beneficiare però soltanto dieci sagre, perché dieci sono le isole ecologiche che il progetto prevede di finanziare con il contributo. La famosa goccia nell'oceano. Nel solo territorio della provincia di Savona, infatti, sono oltre duecento le sagre che si alternano nelle calde serate estive dal mese di giugno fino a settembre inoltrato. Ma una cinquantina degli appuntamenti di questo tipo hanno un'impronta politica ben precisa, stile «Festa dell’Unità». Da qui la protesta dei consiglieri di centrodestra in Provincia: «Il progetto - spiega Roberto Nicolick di Forza Italia Pdl - stanzia 28mila 800 euro ma non specifica i criteri con cui verranno scelte le dieci manifestazioni che potranno beneficiare del contributo». Quasi 30 mila euro destinati all'allestimento di dieci isole ecologiche, dove si potrà attuare lo smaltimento differenziato dei rifiuti. «Non vorremmo - continua - che i contributi venissero spartiti sulla base del colore politico». Il timore dell'opposizione, sollevato con fermezza in consiglio, è quello che a beneficiare dei finanziamenti siano solamente le sagre «amiche». Un timore avallato dalla dichiarazione che la consigliera Maria Luisa Madini (Pd) si è lasciata sfuggire nel corso del suo intervento: «Non ci vedrei nulla di male se fosse la Festa dell'Unità a ricevere il contributo».