Contributi illeciti, accuse a Sharon

Gerusalemme. La polizia israeliana ha le prove che la famiglia del primo ministro Ariel Sharon ricevette tangenti per tre milioni di dollari da un imprenditore austriaco, nell'ambito dell'intricata vicenda sui contributi illegali alla campagna elettorale del 1999. Lo ha riferito ieri l'emittente televisiva Channel 10 mostrando un documento consegnato alla magistratura dalla polizia, che indaga da oltre due anni sulla vicenda.
L’accusa sarà sfruttata dagli avversari israeliani di Sharon, il primo dei quali è Benjamin Netanyahu, il leader del Likud, il partito che fu di Sharon. Ieri, ma prima che Channel 10 desse la notizia, Netanyahu aveva chiesto ai quattro ministri del Likud, fra cui il ministro degli Esteri Sylvan Shalom, di uscire dal governo Sharon entro domenica. Nuovo capo della diplomazia dovrebbe diventrare l’ex leader laburista Shimon Peres.