Contro afa e solitudine ballo (al fresco) per mille anziani

Ai nonni è piaciuta molto l’iniziativa dell’assessore Tiziana Maiolo che assicura: «Ce ne saranno altre»

Daniela Uva

Hanno ballato e cantato tutto il giorno. Rumba, samba e cha-cha-cha. Tutti insieme, per salutare l’arrivo dell’estate. Mille anziani si sono dati appuntamento all’hotel Mariott dove il Comune di Milano aveva organizzato una grande festa con tanto di buffet e dj. E aria condizionata, perché uno degli obiettivi dell’incontro è stato offrire un po’ di tregua dalla grande afa.
«Avvenimenti come questo sono di grande importanza perché contribuiscono a far sentire vive persone che non sono più giovani - dice Tiziana Maiolo, assessore comunale ai Servizi Sociali -. Essere anziani non significa dover sopravvivere, a qualunque età è possibile divertirsi e godere di bei momenti». E per proteggere le persone più deboli dal caldo di questi giorni, l’assessore promette un numero verde e altri momenti ricreativi come questo.
La festa comincia alle 16, con un grande buffet a base di dolci, tartine e bevande fresche. Dal palco il dj invita l’assessore Maiolo che, dopo aver intonato «O mia bela Madunina», offre qualche consiglio per difendersi dal caldo: «Ricordatevi di bere molto, mangiare frutta e verdura, indossare vestiti leggeri e... stare lontane dagli uomini». Le risate e i sorrisi sui visi di questi mille nonni appartenenti ai 23 centri socio-ricreativi del Comune parlano da soli. «È una bellissima iniziativa - dice Maria, impegnata in un trenino di samba fra i tavoli -. È il terzo anno consecutivo che la organizzano, non ne ho mai persa una».
«Una festa indovinata, ringrazio l’assessore Maiolo - aggiunge Sofia dell’Agnolo -. Sono qui con il centro anziani Narcisi e mi sto divertendo molto». Dopo i balli più movimentati, è il momento del liscio. «Il problema è che non ci sono cavalieri. Non esistono più gli uomini di una volta - si lamenta Ivonne Pirovano - e allora siamo costrette a ballare fra di noi», «non importa - continua Mariuccia Giavazzi - per noi va bene lo stesso, il locale, la musica, l’ambiente, qui è tutto molto bello».
Oltre ai centri ricreativi gestiti dal Comune, sono stati invitati anche quelli privati, che però hanno aderito con qualche difficoltà. «Sono il presidente (...)

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