Contro il Belgio un'Italia ancora da selezionare

Nell'amichevole Donadoni si affida al tridente Camoranesi-Toni-Di Natale: Del Piero e Cassano in buone condizioni ma il ct deve ancora pensare a una collocazione tattica

Firenze - Il tridente d’attacco, l’arma che ha permesso a Donadoni di condurre l’Italia agli Europei. Ripartirà da qui la nostra nazionale, che stasera affronterà il Belgio nell’ultimo impegno prima della partenza per Baden. L’entusiasmo di Firenze è fiacco: prevendita scarsa (saranno in ventimila sugli spalti) e seduta al Franchi seguita da pochi intimi, complice anche la pioggia. Ieri a Firenze è sbarcato Gilardino (presentato allo stadio poche ore prima dell’arrivo degli azzurri) e i tifosi sembrano più interessati alle vicende di casa viola. Tanto più che Montolivo, l’unico calciatore gigliato inserito nel gruppo, è stato tagliato dai 23 che lunedì partiranno per l’Austria.
Contro il Belgio Donadoni farà pochissimi esperimenti: i cambi sono appena sei, Cassano e Del Piero sono in buona condizione ma il ct deve ancora trovargli una collocazione tattica precisa. Ecco che stasera i due resteranno forse a guardare (tranne qualche spicciolo di partita) e andrà in scena il tridente collaudato Camoranesi-Toni-Di Natale. In più un centrocampo tutto milanista e una difesa dove giocherà Grosso, più in palla di Zambrotta. «La formazione che partirà titolare darà continuità al lavoro fatto e non mi riferisco solo a questo raduno, ma a tutta la gestione che ci ha portato fin qui», precisa Donadoni che dice di sentirsi più allenatore che selezionatore. «Sul tridente decide il tecnico, abbiamo tante alternative e vedo lo spirito giusto», sottolinea Del Piero.

Intanto da ieri Cassano è a titolo definitivo un calciatore della Sampdoria. Operazione a costo zero, ma la società blucerchiata darà sette milioni di euro alle merengues se lo cederà in questa stagione, cinque se la cessione avverrà entro 3 anni. Decisa anche la clausola rescissoria: 20 milioni di euro. La firma di Cassano è avvenuta ieri sera a Coverciano: il suo procuratore Bozzo è stato autorizzato a “violare” il ritiro azzurro.

Ieri la truppa ha ricevuto la visita del designatore arbitrale Collina, rappresentante della commissione Uefa. «La filosofia dell’Uefa – ha spiegato Collina - è ispirata alla promozione e alla difesa dell’immagine del calcio, che passano attraverso tre obiettivi: sanzionare severamente le entrate dure e pericolose; punire i comportamenti sleali; rispettare gli arbitri, evitando gesti di insofferenza e proteste plateali». Prima una delegazione azzurra (Riva, Cannavaro e Donadoni) aveva incontrato gli operai dell’Electrolux, in agitazione per il rischio di oltre 400 licenziamenti. Mercoledì sera, infine, la squadra ha fatto le ore piccole (circa l’una di notte) per assistere all’ultimo spettacolo di Gomorra in un cinema vicino al ritiro.