Contro il caro-libri scatta la corsa all’usato

I testi di seconda mano costano fino al 60% in meno

Daniela Uva

Mercatini e librerie dell’usato. Contro il caro libro la parola d’ordine è acquisto di seconda mano. A circa due settimane dall’inizio della scuola, le rivendite cittadine sono prese d’assalto. «È l’unico modo per evitare di spendere un capitale - dice Elena, iscritta al secondo liceo classico -. Se dovessi comprare tutti i testi nuovi dovrei sborsare più di 350 euro».
«Libraccio» e mercatino del Foro Bonaparte (aperto da oggi) sono già alle prese con lunghe code. Perché qui è possibile ottenere sconti dal 50 al 60 per cento, in base alle condizioni del libro. L’imperativo è risparmiare. Sono i numeri denunciati dalle associazioni dei consumatori a spiegare perché. Quest’anno le famiglie dovranno spendere più di 300 euro per far fronte alle richieste degli insegnanti. Il cinque per cento in più rispetto al 2004, secondo il Codacons. Senza contare dizionari e kit scolastici.
Se i genitori dei piccoli alunni delle elementari sorridono, vista la gratuità dei testi, quelli dei ragazzi impegnati con medie e superiori sono preoccupati. A Milano in 36 scuole medie su 85 verrà superato il tetto massimo di 280 euro stabilito dal ministero dell’Istruzione per la prima classe. Alle superiori sarà necessario spendere almeno 350 euro. Secondo i dati forniti da Altroconsumo, i rincari maggiori riguardano licei classici e istituti tecnici industriali. In questi ultimi, il costo dei testi è aumentato del 6,9 per cento.
E allora la libreria dell’usato diventa un porto sicuro. «Vengono da noi con la lista dei libri e cerchiamo di accontentarli - spiegano al «Libraccio», che a Milano conta sei sedi -. Abbiamo testi nuovi e di seconda mano. Se quelli usati non sono disponibili, i ragazzi li acquistano a prezzo pieno. Ma in ogni caso hanno la possibilità di risparmiare». Filosofia che anima anche il mercatino del Foro Bonaparte. Organizzato dall’associazione Verdi Ambiente e Società, è ospitato all’interno di una tensostruttura a pochi metri dalla fermata Lanza. Resterà qui fino al 28 settembre. Da parte sua, il Comune è sempre impegnato a difendere le famiglie. «I libri delle elementari sono gratuiti - spiega l’assessore all’Educazione Bruno Simini -. Per le medie la Regione prevede contributi per le fasce deboli. Ma di fatto viene aiutata una larga parte della popolazione».
I costi restano però troppo alti, a volte in modo ingiustificato. «In molti casi - precisa Marilena Adamo, consigliere comunale dei Ds - i ragazzi sono obbligati ad acquistare nuove edizioni quasi identiche a quelle precedenti, o a comprare libri che poi non vengono utilizzati».