Contro la chiusura notturna insorge anche l’opposizione

«Mentre il Campidoglio sta liberando dalle gabbie gli animali del Bioparco, c’è chi, come Lobefaro, preferisce mettere in gabbia i romani». Così il vicepresidente del consiglio comunale capitolino, Fabio Sabbatani Schiuma. Per evitare che Roma diventi «la capitale dei divieti», la prossima settimana presenterà un ordine del giorno in aula Giulio Cesare «per sollecitare il sindaco e la Giunta a revisionare la Ztl notturna. Da quando Veltroni ha annunciato alla stampa questo provvedimento si sono scatenate dure reazioni da molteplici fronti. Per questo - continua Schiuma - è necessario che l’aula Giulio Cesare si pronunci al più presto su un problema così sentito dai romani». Insomma la Ztl notturna, un toccasana contro il caos di auto e motorini, sta solo rovinando la tranquillità di chi il centro di Roma lo deve amministrare.
In testa alle polemiche, infatti, c’è il presidente del I Municipio, Giuseppe Lobefaro, che, assieme a Veltroni, sembra aver partorito l’iniziativa. O che per alcuni sembra esserne stato perfino la musa ispiratrice. «La responsabilità di questa iniziativa - secondo Schiuma - è del Comune che però in molti casi ha agito dietro le pressioni del presidente del I Municipio». Ma per Federico Mollicone e Yuri Trombetti, rispettivamente i capigruppo di An e Fi al I Municipio, il provvedimento sarebbe addirittura improprio perché «non esiste una direttiva del presidente del Municipio o un’ordinanza del sindaco o un atto di giunta che la disponga. È, pertanto, un provvedimento impugnabile dalle associazioni di categoria e da chiunque». La scoperta non è stata fatta casualmente, ma l’assenza di direttive di Lobefaro o di ordinanze del sindaco è stata svelata dal comandante dei vigili urbani del I gruppo convocato ieri da Yuri e Mollicone a un consiglio straordinario che avevano chiesto e ottenuto.
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