Contro la Cina made in Italy migliore

Anna Maria Greco

Si discute delle minacce al Made in Italy nella sala della Protomoteca, in Campidoglio, dove si svolge il quarto convegno del Comitato Leonardo sul tema: «La sfida necessaria: crescere nei mercati internazionali. Come le imprese italiane si confrontano con le nuove regole del gioco». Le minacce, in questo momento, vengono soprattutto dall’Oriente e la Cina è il Paese che coagula le maggiori preoccupazioni degli imprenditori. Al mercato cinese, infatti, e a quello degli Stati Uniti è dedicato lo studio di The Boston Consulting Group, presentato nell’incontro da Tommaso Barracco, per spiegare quali lezioni trarre dall’esame delle nuove frontiere strategiche del Made in Italy e dall’evoluzione delle logiche dell'export nei mercati stranieri consolidati e in quelli emergenti.
Al Convegno partecipano, tra gli altri, il presidente del Comitato Leonardo Laura Biagiotti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il presidente dell'Ice Beniamino Quintieri e il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo. Quest’ultimo spiega che l’appeal del Made in Italy, da solo, non basta più: per affrontare le sfide del mercato globale e l’attacco proveniente dalle economie emergenti, è necessario arricchirlo di nuovo contenuti. Bisogna soprattutto, per Montezemolo, che il governo crei le condizioni per ridare competitività all'industria italiana.
Per la stilista Laura Biagiotti la situazione tracciata dalla ricerca sul Made in Italy impone di «lanciare un messaggio forte alle imprese italiane perché, come auspicato dal presidente Ciampi, ci sia una sferzata di energia nuova, perchè le regole del gioco nell'export sono cambiate e occorre una particolare attenzione al marketing locale, altrimenti si rischia di venire fortemente danneggiati dai mercati emergenti e già nostri concorrenti».
Alla tavola rotonda, moderata da Bruno Vespa, intervengono gli imprenditori Roberto Colaninno, Marco Rosi, Roberto Snaidero, Ermenegildo Zegna e conclude i lavori il ministro delle Attività Produttive, Claudio Scajola.

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