«Contro la crisi, mangiate mozzarelle lombarde»

PANE Marinoni replica a Penati: «Rincaro della michetta? Prezzi fermi da un anno e due mesi»

«Mangiate lombardo, perché da noi c’è di tutto, incluse le mozzarelle e il caviale». Parola di Roberto Formigoni, che però esclude sogni autarchici o guerre di religione alimentare con il resto del Paese. «In Lombardia abbiamo di tutto, dai formaggi al vino alla verdura e, appunto, anche le mozzarelle». Non sono dop come le mozzarelle di bufala campana che si producono soltanto in Campania, in Puglia e nel Lazio, ma chi vuole sostenere i produttori locali può contare su mozzarelle di bufala made in Lombardia nate a Bergamo, Brescia e Cremona. Per non parlare della mozzarella di capra lanciata dagli agricoltori del Lodigiano.
«A Brescia c’è un allevamento di caviale. L’ho assaggiato ed è buonissimo» assicura il presidente della Regione, azzardando un paragone con i concorrenti russi e iraniani. E spiega: «Il mio è un invito a mangiare lombardo e a mangiare italiano, perché siamo la patria della buona tavola, i nostri prodotti sono garantiti per qualità e migliori per prezzo, cosa importante in questo momento di crisi. Inoltre è anche un modo per imparare o ricordare le nostre tradizioni e la nostra cultura». Oltre le parole i fatti: «Considerata l’importanza dei prodotti lombardi di elevata qualità artigianale, incluso il pane, la Regione Lombardia ha intenzione di predisporre dei fondi per l’accesso al credito, al fine di consentire alle piccole imprese lombarde, inclusi i negozi artigiani, di mantenere alto il loro livello».
Formigoni parla dalla «Casa del Pane» di Porta Venezia, dove l’Associazione Panificatori, aderente all’Unione del Commercio, ha ufficialmente inaugurato l’edizione 2008 di «Pane in Piazza». All’interno della tensostruttura esterna al casello ex daziario di piazza Oberdan, tutti i giorni, dalle 8 alle 20, sarà possibile assaggiare pane e focaccia. Sul prezzo del pane c’è stato uno scambio di opinioni, sia pure a distanza, tra il presidente della Provincia, Filippo Penati, e il presidente dell’Associazione panificatori, Antonio Marinoni. «C’è un problema del rincaro del pane e del carovita. Ma c’è anche un impegno, che arriva da più parti, per costruire panieri che diano una mano a combattere il carovita» la tesi di Penati. Replica di Marinoni: «Sfidiamo chiunque, e vorrei che si potesse denunciare chi dice le bugie, a dimostrare che nell’ultimo anno il prezzo del pane è salito. A Milano è fermo da un anno e due mesi».