Contro Federer il Nadal di oggi e l’ombra di Borg

Lea Paricoli

Oggi Roger Federer varca i cancelli del suo giardino preferito con l’obiettivo di vincere per la quarta volta consecutiva Wimbledon. Dopo aver infranto il record di 60 vittorie su erba che apparteneva a Borg, tenta di eguagliare il primato del campione svedese che non lasciò spazio ad altri - nel Tempio del tennis - dal 1976 al 1980. Roger lo meriterebbe, ed è il favorito. Tuttavia dovrà fare i conti con il sorteggio. Al primo turno incontra Gasquet, contro il quale perse a Montecarlo lo scorso anno. Il francese, assieme a Nadal, Nalbandian e Safin, è uno dei 4 giocatori che dal 1° gennaio 2005 lo hanno battuto. A contrastargli la via della finale trova gente pericolosa, anche se la superficie con il passar del tempo è diventata lenta: Tim Henman, Haas, Berdych, Nalbandian, Ancic. Quest’ultimo lo battè a Wimbledon nel 2002.
Rafael Nadal, il rivale che si è trasformato in ossessione, come malignamente afferma Santana, ha avuto più fortuna. Lo spagnolo passeggia fino a incontrare Agassi, che ha annunciato l’ultima partecipazione al torneo: «Per prolemi alla schiena mi ritirerò dopo gli Us Open», ha detto l’americano. Dalla parte di Nadal ci sono: Gaudio, Davydenko, Ljubicic e il vincente tra Roddick e Hewitt. È vero che Nadal sull’erba non è a proprio agio. Ma se il clima si mantiene secco e il rimbalzo della palla rimane alto, un atleta come lui può spaventare chiunque, senza spingersi a rete, giocando da fondo campo, come fece a suo tempo Borg. Santana, vincitore a sorpresa a Wimbledon nel 1966 contro un bombardiere come Ralston, ne è assolutamente convinto.
L’Italia ha in corsa 15 giocatori: Volandri (che affronta Hewitt), Sanguinetti, Seppi, Bracciali (che gioca con Hrbaty), Galvani, Starace (sorteggiato con Youzhny), Di Mauro. In campo femminile (e questo è un fatto storico) abbiamo ben tre donne tra le teste di serie: Schiavone n. 11, Pennetta n. 16, Santangelo n. 32. La gloriosa pattuglia rosa a metà luglio giocherà con la Spagna per un posto nella finale della Fed Cup (la Davis femminile). Per Wimbledon si è qualificata la Oprandi e sono entrate la Garbin, la Serra Zanetti, la Vierin, la Camerin.
Mauresmo è n. 1, Clijsters n. 2, ma la favorita, secondo me, è la Henin n. 3. Wimbledon è lungo. Si tratterà di vedere come giocheranno le russe, atlete belle, fortissime che voglino a tutti i costi vincere.