Contro i bulli studenti a scuola di boxe

Risale a pochi giorni fa la notizia degli studenti del Liceo Einstein arrestati per minacce ed estorsioni nei confronti di un coetaneo, ultimo caso di un fenomeno bullismo che si fa sempre più dilagante nei giovani, soprattutto tra quelli in età scolare.
Un tentativo per risolvere il problema alla radice viene da Milano Boxing School, progetto pilota avviato dall'assessorato allo Sport del Comune di Milano su proposta dell'esperto staff della palestra Accademia Europea, storica società milanese specializzata negli sport da combattimento.
L'idea, solo apparentemente paradossale, è di offrire corsi di avviamento all'attività pugilistica all'interno delle stesse strutture nelle quali il più delle volte nascono i soprusi che occupano le pagine di cronaca: le scuole.
Sono già stati individuati tre istituti che, senza alcun peso per le casse scolastiche, a partire da dicembre sperimenteranno per tre mesi il programma. Si tratta della scuola media Carlo Porta e di due istituti tecnici, lo Schiapparelli/Gramsci di Milano e quello intitolato a Enrico Fermi a San Donato.
I corsi di avviamento al pugilato avranno una cadenza bisettimanale o trisettimanale (a seconda della disponibilità degli impianti scolastici) e prevedono la possibilità di affiancare gli istruttori con un elemento del corpo docente.
Al termine del periodo d'insegnamento ai ragazzi verranno distribuiti dei formulari, i cui risultati serviranno per registrare le loro impressioni, gli stimoli in essi suscitati e la loro percezione dei valori civici, del rispetto altrui e della proprietà pubblica.
La raccolta dei risultati servirà per realizzare un dossier da consegnare alle istituzioni per una replica dell'iniziativa e per sottrarre, finalmente, lo sport dei guantoni ai tabù che da sempre lo accompagnano: la boxe non insegna violenza, anzi.