«Contro i criminali usiamo l’esercito»

«Quando un cittadino viene ammazzato in pieno centro cittadino, è evidente che manca quel deterrente di prevenzione, garantito dalle forze dell'ordine. La carenza di controllo per noi poliziotti, ha delle colpe ben chiare: il governo, che taglia i fondi sulla sicurezza, rendendo difficile anche le attività di prevenzione ed un ministro che non fa nulla per sostenere le legittime richieste del personale». Il durissimo atto di accusa è del segretario generale nazionale del sindacato di polizia Consap, Giorgio Innocenzi. Polemico, Luca Squeri della Confcommercio, chiede «ai vertici dello Stato, politiche attive, che si devono tradurre in attenzione costantemente puntata sul presidio del territorio, per interrompere uno scempio, che vede i commercianti vittime di una carneficina che sembra senza fine». Anche la politica si è unita allo sdegno. Il senatore dell’Ulivo Nello Palumbo, componente della Commissione Antimafia, parla chiaramente: «L’omicidio del tabaccaio di Sant’Antimo che segue di poche ore la rapina di Giugliano con il ferimento della titolare di un minimarket, impone una svolta radicale sul versante della sicurezza. È giunto il momento di rompere ogni indugio e decidere di impiegare anche l’esercito nel controllo del territorio»