Contro i furbi arriva l’obbligo dei sacchetti trasparenti

Sacco trasparente obbligatorio da metà maggio per i rifiuti indifferenziati. È la prima novità nella raccolta spazzatura annunciata dalla presidente di Amsa Sonia Cantoni (nella foto) in commissione Ambiente a Palazzo Marino.
Dal 15 maggio i milanesi dovranno dire addio al sacco nero condominiale e ai diversi tipi di sacchetti liberamente usati per gettare l’immondizia in cucina: la spazzatura dovrà essere raccolta solo in sacchetti trasparenti, per rendere più facile agli operatori di Amsa verificare se i rifiuti sono stati differenziati in modo corretto. In realtà, la novità partirà già al 15 febbraio per effetto di un’ordinanza sindacale. Da quella data, comincerà un periodo di due mesi di «regime misto», in cui i milanesi dovranno cominciare ad abituarsi al trasparente potendo però continuare ad usare sacchetti di altro tipo e colore. Poi, dal 15 maggio, il trasparente sarà obbligatorio. Con questa iniziativa Amsa conta di migliorare la qualità della raccolta differenziata.
Secondo i dati dell’azienda di servizi ambientali infatti oggi nel sacco nero finisce anche un 13% di carta e un 1,4% di vetro. Con il contenuto ben visibile dall’esterno, spiega la Cantoni, «pensiamo che i cittadini saranno più attenti». Per i «disattenti» continueranno le multe, ma Amsa sta anche studiando la possibilità di introdurre premi per i milanesi e i condomini più «virtuosi».
Si procede anche con il piano per ricominciare la raccolta dei rifiuti umidi. Introdurla nuovamente in città costerà 5,6 milioni di euro, circa 8 euro per famiglia all’anno. Partirà verso la fine dell’anno per un quarto dei milanesi, e sarà a regime in tutta la città per il 2015. In ogni condominio ci sarà un bidone in più, di colore grigio, per differenziare i resti di cibo dagli altri rifiuti. Il progetto sarà presto esaminato dalla giunta e soprattutto dai cittadini: a febbraio infatti, terminato il ciclo di incontri nelle Zone per l’area C, l’assessore Pierfrancesco Maran con i vertici di Amsa avvierà un nuovo tour per verificare le disponibilità dei diversi quartieri all’avvio della nuova raccolta.
A fare da apripista nella differenziazione dei rifiuti organici fra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 sarà uno spicchio di città, esteso dal centro alla periferia, ancora da individuare.
La raccolta dovrebbe estendersi quindi, come la lancetta di un orologio, ad altri due spicchi di città nel corso del 2013 per entrare a regime in tutta Milano entro la fine del 2014. A tutti i condomini saranno consegnati anche i secchielli dell’umido ma saranno i cittadini a doversi procurare i sacchetti biodegradabili per buttare via i rifiuti organici.