Contro i ricorsi, arrivano gli orologi sui varchi Ecopass

(...) sui 43 varchi lungo la Cerchia, per eliminare dubbi (e ricorsi) sull’ingresso pochi minuti prima o dopo le 7.30. Bisognerà tenere d’occhio l’ora «ufficiale» e regolarsi. Anche i cartelli stradali di Ecopass diventeranno più chiari e molti di quelli distanti dalla «zona rossa», che oggi confondono le idee, spariranno. Il dossier è pronto, tra pochi giorni la riunione tecnica negli uffici dell’assessore alla Mobilità Edoardo Croci, poi l’azione.
Ieri intanto, facendo il bilancio della quantità di alternative all’auto messe in campo dal Comune - potenziamento dei mezzi nel 2008 (per 14,5 milioni), bike sharing, bus by night (usato da 18mila), metro aperta un’ora in più il sabato - il sindaco Letizia Moratti ha lanciato un appello: «Milanesi, usate le bici, i mezzi, il radiobus. Se ognuno dà un contributo ne beneficia la città». Nonostante Milano a metà febbraio abbia già esaurito il bonus di 35 giorni col pm10 off limits concesso dall’Ue in un anno, la Moratti assicura che i risultati sono migliorati e «Ecopass ha funzionato». Sul rinvio voluto dalla maggioranza sia per l’estensione del ticket (per il 2009 non se ne parla) che per il sondaggio (dopo le elezioni del 6-7 giugno) assicura: «Non sono stata limitata dalla politica, è sempre una sintesi di interessi legittimi e diversi che ci sono in città, serve a questo». Lo slittamento della consultazione è dovuta «all’esigenza di allargare il monitoraggio sullo smog, servono più centraline, ne abbiamo installate 50» cinque mesi fa. I risultati arriveranno a fine marzo. Finora abbiamo usato solo quelle di Arpa, ma quella del Verziere ad esempio si trova in una zona non particolarmente rappresentativa». Conferma Croci: «Le centraline che forniscono i dati ufficiali sono impianti che nel tempo hanno subito variazioni». Dunque, dice il sindaco, «quando avremo dati più precisi, anche sui benefici per la salute, faremo il sondaggio. La qualità dell’aria della nostra città è una nostra priorità». Ma Penati lancia al consiglio provinciale una proposta di referendum, «come prevede l’articolo 11 dello Statuto». «Impossibile» spiega Bruno Dapei (Fi): «Oltre a citare le norme dovrebbe leggerle».