Contro i tamponamenti il radar italiano che «buca» la nebbia

Oltre 43mila. Tanti, secondo le statistiche di Aci e Istat, i tamponamenti registrati ogni anno sulle strade italiane. Accompagnati, solo nel 2006, da 581 morti e 70mila feriti. Prevenire questi incidenti, quindi, è una priorità. Alla quale la bresciana EC Elettronica risponde con il radar Blueyes. Cuore del sistema è un sensore, da installare nella zona del paraurti anteriore, che usa fasci di microonde per individuare veicoli e ostacoli. Tocca poi alla centralina calcolare il rischio e comunicarlo all’automobilista attraverso un visualizzatore sul cruscotto. In caso di pericolo grave, entra in azione anche un allarme sonoro. Il Blueyes, però, non agisce su acceleratore o freni: spetta sempre a chi guida intervenire. Studiato per «vedere» fino a 150 metri, il radar Blueyes della EC Elettronica perde un po’ di sensibilità solo in caso di tempeste e forti nevicate. Installarlo costa circa 2mila euro.