Contro le iniezione c’è anche lo spray

Quello sulla pillola non è il primo studio sulla possibilità di evitare l’iniezione nella somministrazione d’insulina. Esistono diversi lavori sull’insulina orale. Due di essi sono risultati particolarmente promettenti: «Biokinetics of Oral Spray Insulin», condotto da un gruppo di ricercatori del Campus Universitario Bio-Medico di Roma, e «Oral Insulin Spray as a Meal Insulin in Treatment of Type 2 Diabetes», condotto da un gruppo di ricercatori della Generex Biotechnology Corp.(Toronto) e dell’Institute of Endocrinology Iemir di Quito (Ecuador). Entrambi gli studi hanno mostrato l’efficacia dell’insulina somministrata per via orale nell’abbassare i livelli di glicemia. Il sistema di somministrazione usato, Oralin, introduce finissime goccioline di liquido vaporizzato ad alta velocità (160 chilometri orari) nella cavità orale. Una volta che le goccioline di liquido penetrano attraverso gli strati superficiali della mucosa boccale, le molecole di insulina passano rapidamente nel flusso sanguigno con l’aiuto di sostanze che ne facilitano l’assorbimento e cominciano ad agire entro dieci minuti dalla somministrazione. I test della glicemia effettuati hanno mostrato che l’insulina somministrata con Oralin veniva assorbita più rapidamente dell’insulina iniettata sottocute. Un sistema elettronico applicato all’inalatore garantisce che l’operazione venga svolta nel modo corretto e senza rischi.