Contro la Juve anche senza Palladino

Tutto si può dire, tranne che Juve - Genoa oggi si giochi «per caso». Il Grifo fa visita alla Vecchia Signora il giorno in cui Gian Piero Gasperini siede per la centesima volta su una panchina di serie A. Lui, piemontese di Grugliasco, che per dieci anni ha allenato le giovanili bianconere. Sarà un caso, ma è anche la centesima volta che il Genoa affronta la Juventus dall'introduzione del girone unico. Certo non è un caso che l'ambiente rossoblù in questi giorni sia stato turbato da polemiche di stampo (pardon: stampa) torinese. La storia degli stipendi per Gasp, quella del rinnovo contrattuale per Palladino. Singolari coincidenze. I bianconeri oltretutto non vincono da sei gare, altri passi falsi sono vietati. Come per incanto l'infermeria della Juve sembra essersi svuotata: contro il Genoa rientrano in gruppo Camoranesi, Marchisio, Salihamidzic, oltre a Grygera e Sissoko. Restano fuori Felipe Melo (squalificato), Iaquinta e Trezeguet infortunati.
Il Genoa sta peggio: out Moretti, Tomovic, Kharja, Juric, Jankovic, Palacio e Palladino che ieri durante la rifinitura ha provato fino all'ultimo, ma ha dovuto alzare bandiera bianca. «Nell'emergenza siamo portati tutti a dare qualcosa di più», assicura Mesto. Tra i convocati ci sono molti baby: Bertoncini, Polenta, El Shaarawy. Per il difensore Bertoncini (classe '91) è la prima volta, come per Gucher e Aleksic. L'attaccante serbo ha ricevuto la chiamata anche dalla sua Under 19 per una tournée in Turchia, mentre Jankovic è stato precettato dalla nazionale maggiore per l'amichevole con l'Algeria che si disputerà ai primi di marzo.
Gasperini cerca punti dove non li ha mai raccolti: da quando siede sulla panchina rossoblù (42 vittorie, 25 pareggi, 32 sconfitte) a Torino ha perso tre gare su tre: 3-1 in serie B, 1-0 e 4-1 in A. Ma l'impresa stavolta è complicata dalle assenze, la maggior parte delle quali in attacco. L'undici anti - Juve è quasi obbligato: Amelia, Sokratis, Dainelli, Bocchetti, Rossi recuperato in extremis, Milanetto con la maschera, Zapater, Criscito, Sculli, Acquafresca, Mesto. Probabile che poi trovi spazio Suazo, sebbene non al top della forma.
Gasp si gode i complimenti di Zac. «Giochiamo contro un avversario che non temiamo, ma rispettiamo moltissimo perché ha un allenatore molto bravo. Non ero presente alla consegna della panchina d'oro - ha detto il tecnico bianconero - ma avrei allargato il discorso anche a Gasperini che non mi pare abbia fatto meno bene di Allegri e Mourinho». Guarda caso.